

Roma si conferma tra le città più care d'Italia: 712 euro la media per le auto, contro i 643 nazionali. Salasso senza precedenti per le moto: +14% in soli sei mesi
Non è più solo il pieno di benzina a mettere in difficoltà i romani. Nel 2026, a pesare sempre di più sui bilanci familiari è anche il costo delle assicurazioni, tornato a crescere dopo una breve fase di stabilità.
A certificarlo sono gli ultimi dati dell’osservatorio Facile.it, che fotografano una realtà ormai evidente: nella Capitale assicurare un veicolo costa sensibilmente più che nel resto d’Italia.
Il segnale più chiaro arriva dal comparto auto. A marzo 2026, il premio medio per una polizza RC nella provincia di Roma si è attestato a 712,72 euro. Un valore che supera di circa 70 euro la media nazionale, ferma a 643,97 euro, e che conferma il divario strutturale tra la Capitale e il resto del Paese.
Se su base annua si registra un leggero calo rispetto ai 716,70 euro dello stesso periodo del 2025, il trend degli ultimi mesi racconta un’altra storia: dopo la flessione di gennaio, quando il costo medio era sceso a 688 euro, le tariffe hanno ripreso a salire, toccando i 721 euro a febbraio e mantenendosi sopra quota 700 anche a marzo.
Ma è sul fronte delle due ruote che l’impatto diventa ancora più evidente. Per i motociclisti, infatti, il 2026 si apre con rincari decisamente più pesanti. Il premio medio per l’RC moto ha raggiunto i 690,72 euro, segnando un aumento del 14,58% rispetto a sei mesi fa e addirittura del 20,18% su base annua.
Anche in questo caso, il confronto con il dato nazionale è impietoso: nel resto d’Italia la media si ferma a 594 euro, quasi 100 euro in meno rispetto a quanto pagano i centauri romani.
Dietro l’aumento dei premi assicurativi non ci sono soltanto le dinamiche legate agli incidenti o ai risarcimenti. A incidere in modo significativo è soprattutto l’incremento dei costi tecnici, a partire dai pezzi di ricambio, che secondo le associazioni dei consumatori hanno registrato un’impennata del 16,7%.
A questo si aggiunge una pressione fiscale che continua a gravare sulle polizze, tra Irap e tassazione sulle coperture accessorie, contribuendo a rendere l’assicurazione obbligatoria sempre più onerosa.
Il risultato è un quadro complesso, in cui possedere e mantenere un veicolo nella Capitale diventa progressivamente meno sostenibile.
Tra carburante, manutenzione e assicurazione, il costo della mobilità privata continua a crescere, lasciando sempre meno margini alle famiglie e alimentando un divario economico che, almeno per ora, non accenna a ridursi.
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