Stazione Tiburtina. Flash mob contro l’abbattimento di alberi 

In largo Mazzoni, sabato 5 dicembre 2020
Pericle Eolo Bellofatto - 7 Dicembre 2020

Sabato 5 dicembre 2020, si è tenuto, in largo Mazzoni (accanto la stazione Tiburtina), un “flash mob”, organizzato dal Comitato Cittadini della Stazione Tiburtina, contro il previsto abbattimento (secondo i manifestanti) di numerosi alberi.

Alla manifestazione erano presenti anche altri Comitati e rappresentanti di Associazioni delle zone limitrofe.

Gli organizzatori avevano preventivamente chiesto, ai chi intendeva partecipare, il rispetto delle norme anti Covid-19 (indossare la mascherina e distanziamento interpersonale). E non poteva essere diversamente.

Nonostante un vento fortissimo, le limitazioni e i timori derivanti dal citato Covid-19, la partecipazione è stata buona.

La Presidente del Comitato cittadino ha riassunto ai presenti le motivazioni che hanno portato alla manifestazione.

Dopo di che è stato simulato, con finte seghe, il taglio di alberi (rappresentati da volontari presenti).

Tutto si è svolto tranquillamente e non ci sono stati momenti di tensione.

Nel pomeriggio, però, si è scatenata, sui social, una animatissima discussione, che ha coinvolto decine di persone.

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L’Assessora Linda Meleo, in un messaggio, sostiene la bontà dal progetto e che “la quasi totalità delle alberature presenti nel piazzale della stazione Tiburtina e zone limitrofe non solo sarà mantenuta, ma anche potenziata per un totale di circa 50 nuove alberature”.

Da qui in poi, tutta una serie di botta e risposta pro o contro quanto asserito dall’assessora; pro o contro l’amministrazione capitolina.

Chi è contro sostiene che gli alberi sulla circonvallazione Nomentana siano solo 5, che il progetto prevede una colata di catrame con 100 parcheggi, che gli alberi da piantare morirebbero nel giro di un anno, che non conoscono nemmeno i loro progetti, che danno la colpa ai cittadini che non capiscono, che hanno ignorato 8000 firme raccolte dei residenti che vivono l’area invece di stare arroccati in Campidoglio, che bisognerebbe prendere esempio da altre capitali europee o da Milano, se il progetto TIBUS rimane ancora in piedi, ecc..

Di contro, altri, che sono a favore del progetto, sostengono che è colpa degli organi di informazione che fanno disinformazione, che Roma resta la capitale europea con il 40% in più di verde rispetto alle altre capitali, di seguire il progetto e poi sarà tutto meraviglioso, che ciarlano come le lavannare, che gli sistemi la piazza e non gli va bene, che gli ci vuole la vecchia amministrazione chi inciuciava con mafia capitale, chi loda la Meleo e la Raggi, ecc..

Insomma, una bagarre epistolare.

Vedremo come andrà a finire.

 

Nella foto in alto e in basso: alcuni momenti del flash mob

 

Pericle Eolo Bellofatto


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