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Stop all’abusivismo edilizio nel Parco dell’Appia Antica

Catarci: "Per vincere l’abusivismo il sindaco Alemanno commissari l’Ufficio Condono Edilizio"

Contro l’abusivismo edilizio non si smette mai di lottare. Contro chi preferisce distruggere zone verdi all’interno di Roma e zone ricche di storia, la nostra storia, non si smette mai di combattere.

Questo il filo rosso che ha contrassegnato il 14 gennaio 2010 la conferenza stampa tenutasi nella Sala Consiliare presso il Municipio XI in via Benedetto Croce, 50.

Da anni il Parco archeologico dell’Appia Antica, per capirci, quel settore di Roma che vedi entrando da Sud con il treno, dove corre il maestoso acquedotto Appio edificato nel 312 a.C. o con l’auto mentre percorri la statale 7, l’Appia Nuova che corre parallela alla nota Appia antica, quella del console Appio Claudio, è oggetto di costruzione edilizie che deturpano e disturbano il decoro architettonico e ambientale della zona.

Gli interventi di demolizione di costruzione abusive da parte del Municipio XI sono iniziate nell’agosto 2009.

L’11 agosto 2009 è stato abbattuto una sopraelevazione abusiva del fabbricato residenziale di circa 150 mq, di proprietà di Luciano Gaucci, in via Erode Attico, 56. Nello stesso giorno sono stati scoperti nella stessa strada 5 nuovi manufatti abusivi. Il 4 settembre 2009 è stato demolito un parcheggio abusivo e restituita al Parco un’ampia area a vocazione agricola, in Via Appia Antica 199, di fronte l’ex residenza di Silvana Mangano, di proprietà della società Veronica Immobiliare, del gruppo Scarpellini.

Il 7 settembre 2009 – auto-demolizione di un ampliamento abusivo di una villa sull’Appia Antica.

L’8 ottobre 2009 ha visto la mega demolizione di un supermercato abusivo, un edificio di ben 550 mq per una cubatura pari a 1700 metri cubi, con struttura portante in acciaio su basamento in cemento armato, nel cuore del parco dell’Appia Antica, a ridosso degli acquedotti romani dei Quintili.

L’ultimo intervento di salvaguardia della zona è stato condotto il 15 dicembre 2009 con la demolizione di un edificio in via dei Casali delle Cornacchiole, a ridosso del Parco archeologico.

Per mancanza di fondi e mezzi il Municipio XI ha dovuto stipulare convenzioni con la Regione Lazio, l’Ente Parco e la Sovrintendenza Statale.

“Ora, però, l’inspiegabile atteggiamento ostruzionistico dell’Ufficio Speciale Condono Edilizio pone a serio rischio la prosecuzione della lotta all’illegalità e agli scempi perpetrati all’interno del Parco. Prova né è stata l’indisponibilità dimostrata a compiere gli atti dovuti, anche in sede di conferenza di servizio indetta dal Municipio XI, per l’eliminazione di un fabbricato abusivo che offende quel territorio ultravincolato – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI”.

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