Storie del commercio e dell’artigianato locale

Nel libro di Maria Giovanna Tarullo e Vincenzo Luciani interviste ai titolari di aziende del VII municipio
di E. L. - 9 Febbraio 2013

Storie del commercio e dell’artigianato locale di Maria Giovanna Tarullo e Vincenzo Luciani (Edizioni Cofine, 2013, con il patrocinio dell’Aic) si compone di oltre 80 interviste a commercianti ed artigiani del VII municipio di Roma (quartieri Alessandrino, Centocelle, Quarticciolo, Tor Sapienza e Tor Tre Teste) che costituiscono un reportage straordinario sulle vicende di aziende piccole ma combattive e tutte con almeno 25 anni di attività alle loro spalle, ma sono tutt’altro infrequenti quelle con trenta, quaranta, cinquanta ed addirittura settanta anni di longevità.

LibroStorieCommercioArtigianatoQueste storie testimoniano, secondo gli autori, l’esordiente Maria Giovanna Tarullo ed il veterano Vincenzo Luciani, “l’incredibile vitalità, la tenacia, l’incrollabile fiducia nella capacità di intraprendere di persone, spesso famiglie intere, che costituiscono una parte fondamentale del tessuto sociale che tiene in piedi questo nostro paese che si dibatte in una crisi economica che sembra non voler finire mai.”

“Noi – affermano in premessa – queste persone le abbiamo incontrato e riteniamo importante che le loro vicende vengano messe in luce, perché contengono insegnamenti, proposte, suggerimenti, esempi che possono rivelarsi estremamente utili per fronteggiare con successo l’attuale difficile situazione. Nel testimoniare il valore di questi commercianti e artigiani, non possiamo dimenticare di ricordare quelli che, per varie giustificate ragioni hanno cessato la loro attività, perché anch’esse hanno contribuito all’economia del nostro territorio e del nostro paese. Ad essi, con cui abbiamo avuto relazioni nel passato è dedicato un affettuoso capitoletto di questo libro.”

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Libro Storie Commercio Artigianato retroLe storie delle botteghe artigiane e dei negozi storici di questi quartieri periferici, partono dal 1987 quando prese il via il giornale Abitare A che, alla sua base, ha sempre avuto l’autofinanziamento attraverso le pubblicità soprattutto dei piccoli e medi esercizi di quartiere. La stessa storia del giornale è in un certo modo esemplare in quanto ha accompagnato il percorso, raccontando nel corso di questi anni le vicende, del piccolo e medio commercio, della piccola e media imprenditoria.”

Nel libro sono pure ricordate, anche se in modo incompleto, le attività che, causa la crisi e l’apertura dei centri commerciali, hanno dovuto, loro malgrado, chiudere i battenti. Ne viene fuori un elenco impressionante di ditte che hanno dovuto chiudere sotto la pressione dei devastanti centri commerciali, con l’acuirsi di una crisi economica che sembra non conoscere la fine, della riduzione drastica dei consumi e del ridursi della capacità economica delle famiglie.


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