Strade di Roma, ok dell’Assemblea Capitolina: cambia la gestione delle manutenzioni

Nel frattempo, per evitare rallentamenti, proseguiranno le gare e gli accordi quadro già in essere, garantendo continuità agli interventi di manutenzione e sicurezza stradale

Roma prova a voltare pagina nella gestione delle sue strade. Con il via libera dell’Assemblea Capitolina, entra ufficialmente nella fase di avvio il nuovo modello di gestione integrata della rete stradale, che affida a Risorse per Roma – società interamente controllata dal Campidoglio – il coordinamento complessivo di uno dei servizi più delicati e strategici per la città.

Il voto arrivato in Aula segna un passaggio politico e amministrativo di peso: l’obiettivo è superare definitivamente la frammentazione che negli anni ha diviso competenze e responsabilità tra Dipartimento Lavori Pubblici e Municipi, con effetti spesso visibili sotto forma di interventi disomogenei, tempi lunghi e programmazione a singhiozzo.

Il nuovo assetto punta invece a una regia unica, capace di pianificare, intervenire e monitorare in modo più efficace l’intera rete viaria della Capitale.

Alla base della scelta c’è uno studio di fattibilità che ha messo nero su bianco i vantaggi di una gestione unitaria: maggiore capacità di programmazione, standard di intervento più omogenei nei diversi quartieri, tempi ridotti e un utilizzo più efficiente delle risorse pubbliche. In questo quadro, resta centrale anche il ruolo dei Municipi, chiamati a segnalare le priorità e le criticità dei territori.

Il Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici ha accompagnato fin dall’inizio la costruzione del nuovo modello, curando l’istruttoria tecnica e organizzativa e definendo l’impianto giuridico del provvedimento, in costante raccordo con i Municipi e con le strutture capitoline.

Un ruolo che continuerà anche nella fase di transizione, durante la quale il Dipartimento manterrà le funzioni di indirizzo, programmazione e controllo.

Ora il percorso entra nella fase operativa: saranno definite le modifiche allo statuto di Risorse per Roma e approvate le linee guida del Contratto di Servizio, che stabilirà obiettivi, risorse, standard qualitativi e sistemi di monitoraggio.

Nel frattempo, per evitare rallentamenti, proseguiranno le gare e gli accordi quadro già in essere, garantendo continuità agli interventi di manutenzione e sicurezza stradale.

«Con questo voto Roma rafforza la propria capacità pubblica di gestione delle infrastrutture – ha commentato l’assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini –. Mettiamo le basi per un sistema stabile, capace di assicurare gli stessi livelli di qualità e sicurezza in tutta la città, superando le disuguaglianze operative che hanno pesato per anni sull’avanzamento dei lavori».

Soddisfazione anche dal presidente della Commissione Lavori Pubblici Antonio Stampete, che parla di una riforma strutturale: «Si chiude un percorso iniziato con un atto di indirizzo approvato dall’Assemblea. È una delle riforme più importanti della consiliatura, pensata per affrontare criticità storiche e restituire all’Amministrazione una reale capacità di programmazione e controllo, nel rispetto del ruolo dei Municipi».

Un cambio di passo che, nelle intenzioni del Campidoglio, dovrà tradursi in strade più sicure, interventi più rapidi e una gestione finalmente all’altezza della complessità di Roma.

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