

Da qui a fine anno sono previsti lavori su oltre 120 chilometri di viabilità principale. Interventi che si aggiungono ai 630 chilometri già riqualificati dall’inizio del mandato
Tra buche che diventano trappole e marciapiedi invasi dalle radici, l’estate romana del 2025 si preannuncia rovente.
Non solo per le temperature, ma anche per il ritmo serrato dei cantieri stradali che stanno ridisegnando – letteralmente – il volto della Capitale.
L’obiettivo? Arrivare pronti all’appuntamento con il Giubileo. Ma non solo: Roma si prepara a diventare una città più vivibile, accessibile e sicura.
I numeri sono impressionanti: da qui a fine anno sono previsti lavori su oltre 120 chilometri di viabilità principale. Interventi che si aggiungono ai 630 chilometri già riqualificati dall’inizio del mandato, con una spesa complessiva superiore a 330 milioni di euro.
“Il piano strade non si è mai fermato”, spiega l’assessora ai Lavori pubblici, Ornella Segnalini. “I cittadini notano i grandi cantieri, ma stiamo lavorando anche su interventi più minuti, che migliorano davvero la qualità della vita quotidiana”.
Tra i lavori in corso ci sono i rifacimenti – spesso notturni – di via Giulia, via di Santa Sabina, via dell’Arco di Travertino, viale Ippocrate e viale Tirreno, solo per citarne alcuni. Si interviene anche su marciapiedi storici, come quelli di via Cavour e via Cilicia, dove verranno rimossi i sanpietrini per posare un asfalto più uniforme e sicuro. Particolare attenzione è riservata ai Lungotevere, dove si sta lavorando anche sui ponti, come Ponte Risorgimento e Ponte dell’Industria.

Un’altra grande sfida riguarda le sedi tranviarie, con buche pericolose tra i binari su viale Regina Margherita, viale Liegi, via di Tor di Quinto e Passeggiata di Ripetta. “La manutenzione non riguarda solo l’asfalto – sottolinea Segnalini – ma tutto lo spazio pubblico: marciapiedi, alberature, illuminazione”.
Anche le periferie sono al centro dell’azione, con interventi su via di Tor Pagnotta, via della Maglianella, via Laurentina, via Leone XIII e via Collatina.
Non mancano cantieri nel quadrante nord, da via Prenestina a via dei Monti Tiburtini, passando per il restyling atteso di via Veneto e l’adeguamento di via Aurelia Antica, in prossimità di Villa Pamphili, dove verrà realizzato un nuovo marciapiede.
Tra le opere più attese ci sono due colossi dell’ingegneria urbana: il ponte della Scafa, con lavori al via nel 2025 e completamento previsto nel 2028 (costo: 110 milioni), e il ponte dei Congressi, maxi-infrastruttura da 300 milioni di euro che sarà completata entro il 2031.
Il grande investimento – oltre 800 milioni di euro complessivi, tra fondi giubilari, statali e comunali – segna la più massiccia operazione di riqualificazione stradale mai intrapresa nella Capitale.
“La trasformazione urbana non è solo una questione di asfalto – conclude Segnalini –. È cura dello spazio pubblico, è sicurezza, è vivibilità. Vogliamo una città finalmente a misura di persona”.
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