Strana Giustizia – Usa 2013 o Far West 1800?

Fatti e misfatti di marzo 2013 di Mario Relandini
Maria Giovanna Tarullo - 20 Marzo 2013

Strana Giustizia

“La presunta corruzione dell’ex senatore dipietrista Sergio De Gregorio da parte dell’onorevole Silvio Berlusconi – ha ritenuto il giudice per le indagini preliminari Marina Cimma a Napoli – è sostenuta da prove così generiche da non consentire un processo immediato come richiesto dai pubblici ministeri coordinati da Henry John Woodcock”.
“Il ‘Madoff di Roma’, rinviato a processo per truffa avendo fatto sparire milioni e milioni carpiti fraudolentemente a centinaia di risparmiatori – la notizia è di ieri – l’ha fatta franca, nel primo giudizio, perché il Tribunale non ha avuto il tempo di occuparsi di lui e il suo reato, dunque, è caduto in prescrizione”.
“E la signora Vanda Santori, la quale è vissuta per ben sei anni – soffrendo atrocemente – con il residuo di uno sfintere artificiale dimenticato dai chirurghi dopo l’intervento e la quale è poi morta per un’emorragia cerebrale? Pace all’anima sua e buon proseguimento di lavoro, in assoluta libertà, ai chirurghi della “dimenticanza”. Il rinvio a giudizio di questi chirurghi – secondo il pubblico ministero Attilio Pisani – non potrà infatti che concludersi con una archiviazione per il reato di omicidio colposo, in quanto la morte della signora Vanda Santori non sarebbe avvenuta in conseguenza della “dimenticanza del residuo” nella sua pancia, e con un non luogo a procedere per il reato di lesioni colpose in quanto la povera signora Vanda Sartori, per quel reato, non aveva sporto querela”.

Il neopresidente del Senato, Piero Grasso, ha dichiarato, nel suo discorso di insediamento, di volersi occupare concretamente della Giustizia italiana. Bene. Ecco, intanto, tre degli ultimi episodi di “strana giustizia” sui quali, almeno, meditare.

Usa 2013 o Far West 1800?

“Il Presidente Usa Barak Obama, impressionato dalle continue stragi con armi da fuoco nel suo Paese – come si ricorderà – si era impegnato per giungere ad un regolamento e ad una drastica limitazione, almeno, dei fucili da guerra”.

Che cosa ne è stato di questo impegno? Barak Obama lo ha coraggiosamente rispettato e ha portato un provvedimento al Senato. Qui, però, sessanta senatori su cento – tra i quali quindici del suo stesso partito – hanno fatto subito conoscere che avrebbero votato contro. In modo particolare i senatori di quel West che loro e i loro elettori, evidentemente, considerano ancora “far” (lontano), “wild” (selvaggio), “old” (vecchio). Una terra di frontiera, insomma, dove la legge deve ancora arrivare e si può essere totalmente liberi fino ad andare avanti con la forza delle armi. Come se fossero, ancora, ai tempi delle combattive tribù indiane, dei “cow boys”, dei bisonti, dei cercatori d’oro, degli assalti alle diligenze, dei banditi, dei cacciatori di taglie, degli sceriffi. Ma così è. Così è più importante cioè, per sessanta senatori Usa su cento, l’appoggio offerto loro dalla potentissima “lobby delle armi” o la riconferma nelle elezioni di medio termine del prossimo anno. Che le stragi continuino, dunque, come stanno purtroppo continuando. Usa 2013 o Far West 1800?


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