

Le foto di Salvatore Salatini, per ricordare e non dimenticare.
Il parco Giovanni Palatucci e stato inaugurato nel 2003. Il parco di Tor Tre Teste è dedicato al questore Giovanni Palatucci, di origini campane ma di ruolo a Fiume, deceduto nel 1945 nel campo di concentramento di Dachau.
Nel 1995 la Repubblica Italiana gli ha conferito la medaglia d’oro al merito civile per aver messo in salvo numerosi ebrei vittime delle persecuzioni nazifasciste.
All’interno del parco (80 ettari, il terzo della Capitale per estensione) si trovano un tratto dell’Acquedotto Alessandrino e uno specchio d’acqua nel quale vivono ninfee, fiori di loto, canne palustri e gallinelle d’acqua.
Il parco, custode di una grande varietà arbustiva e arborea, è attraversato da sentieri che ricalcano il percorso della via Francigena, variante Prenestina.
Marco Lodoli, scrittore, giornalista, insegnante di italiano, ha scritto riferendosi al “nasone”:
“Quando la sete dell’estate ci asciuga il palato, dopo una scarpinata sotto il sole, niente ci dà più gioia che chinarci su un’umile fontanella romana per sentire quel fresco beneficio che schizza nella gola…..”
La fontanella romana fotografata dall’amico, ex runner ora camminatore, Salvatore Salatini si trova alle spalle del laghetto del parco e dell’Acquedotto Alessandrino, anch’esso fotografato da Salvatore, ed è la rinfrescante “stranezza di citta” di oggi.

Sgorga la sua acqua potabile all’incrocio di viottoli sterrati che vedono pochissimi alberi intorno a loro, ma è a circa trecento metri dalla pineta del parco.
L’alba che si ammira nelle foto è dovuta al notevole spazio “libero” del luogo.
Noi ex runners ricordiamo la frequentazione continuativa del parco, e non dimentichiamo.
Noi ex runners ricordiamo tutti i podisti e gli atleti che hanno lasciato le impronte delle loro scarpe da corsa vicino al “nasone” fotografato da Salvatore Salatini, quando ci fermavamo a dissetarci o bagnarci la testa.
E tu “nasone”, quanti amici e compagni di allenamento hai osservato passare davanti a te?
Quante chiacchiere, strilli e risate hai ascoltato in tutte le ore della giornata, dall’alba sino alle notti inoltrate.
Quanti podisti e atleti hai dissetato con la tua acqua mentre si raccoglievano firme e si partecipava alle riunioni e ai presidi, mentre ci si batteva per il completamento del parco e per la realizzazione dell’impianto di atletica e rugby “Antonio Nori”.
“Me chiamo “nasone”, de cognome fontanella, ciò ‘n sacco de fratelli e sorgente è mi sorella.
Sò nato e vivo a Roma, ciò casa dappertutto, nun sarò poi cosi bello ma nun sò nemmeno brutto.
Sò amico n’ pò de tutti, ogni romano e ogni straniero, io dò senza chiede gnente, io sò ‘n amico sincero e vero”
Grazie ai nostri grandi amici, Salvatore Salatini e Angelo Calabrese, per i loro omaggi fotografici e le fattive segnalazioni, ci ispirano sempre nelle nostre “stranezze di città”.
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