Stretta sulla malamovida a Roma: serranda giù alle 22 per i minimarket. L’ordinanza di Gualtieri fino al 2027

Salvi bar, pizzerie e ristoranti. Stangate fino a 450 euro per i trasgressori

Un blitz normativo destinato a ridisegnare la geografia della vita notturna capitolina e a spegnere i riflettori sulle “bevute da marciapiede”.

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha firmato una draconiana ordinanza anti-malamovida che impone la chiusura tassativa entro le ore 22:00 per tutti gli esercizi commerciali di vicinato e i minimarket che vendono bevande alcoliche e superalcoliche senza disporre di spazi interni con posti a sedere.

Un giro di vite d’impatto che resterà in vigore nei fine settimana (venerdì, sabato e domenica) con un orizzonte di lungo periodo: la misura sarà efficace fino all’11 aprile 2027.

Il bersaglio del Campidoglio: lo stop all’alcol da asporto su strada

La ratio della misura firmata dal primo cittadino punta dritta al cuore del fenomeno del “bottellón” all’italiana: la vendita a basso costo di bottiglie di vetro e lattine nei minimarket, acquistate e consumate direttamente in strada, sulle scalinate e nelle piazze.

Un modello di consumo ritenuto dall’amministrazione comunale la causa primaria di degrado, risse, schiamazzi e accumulo incontrollato di rifiuti nei quartieri Caldi della Capitale.

I dettagli operativi della misura:

L’orario di serrata: I minimarket sprovvisti di somministrazione con sedie e tavoli dovranno chiudere le vetrine alle 22:00, con possibilità di riaprire regolarmente solo alle 5:00 del mattino successivo.

Chi resta aperto: Nessun limite per locali, pub, birrerie e ristoranti dotati di posti a sedere interni o esterni con servizio al tavolo o al banco, che potranno continuare a somministrare bevande alcoliche nel rispetto delle licenze ordinarie.

Sanzioni pecuniarie: Per chi infrange i sigilli o continua a vendere alcol da asporto oltre l’orario consentito sono previste sanzioni amministrative che spaziano da 75 a 450 euro.

Mappa dei quartieri coinvolti: dalla fascia centrale alle periferie

Rispetto alle passate edizioni, che perimetravano la stretta quasi esclusivamente al Centro Storico e al quartiere universitario di San Lorenzo, il provvedimento dell’amministrazione Gualtieri estende la morsa a quasi l’intero territorio comunale:

Territorio integrale: L’ordinanza si applica senza distinzione di quartiere nell’intero perimetro dei Municipi I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI e XIII.

Municipio XII: Morsa concentrata nel quadrilatero compreso tra via Nino Bixio, via Bettoni, Lungotevere degli Artigiani, via Antonio Bellani e viale Trastevere.

Municipio XIV: Riflettori puntati sulle aree ad alta densità come Primavalle, Torrevecchia, Monte Mario e Selva Nera.

Municipio XV: Controlli stringenti a Ottavia, Palmarola, nei tratti nevralgici della via Cassia, a Labaro-Prima Porta e nel cuore della movida giovanile di Ponte Milvio, via Prati della Farnesina e via Flaminia (tra corso Francia e via Morlupo).

Il provvedimento prevede inoltre finestre straordinarie di applicazione in corrispondenza dei picchi festivi: la serrata alle 22 scatterà infatti anche durante il ponte dell’Immacolata (7 e 8 dicembre 2026) e nel corso del periodo pasquale (29 e 30 marzo 2027).

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