Supermercati Coop e Superconti, a rischio chiusura nel Lazio. In bilico 520 posti di lavoro

La protesta di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs contro il piano di cessioni e chiusure dei negozi e i tagli alle sedi della cooperativa

La riunione che avrebbe dovuto parlare di rilancio della cooperativa si è trasformata in un nulla di fatto: così la notizia del ridimensionamento del perimetro aziendale ha colpito lavoratrici e lavoratori come un fulmine a ciel sereno.

A rischio chiusura ci sono diversi supermercati Coop e Superconti, anche nel Lazio e nell’area di Roma.

La tensione è palpabile: il prossimo 18 dicembre, i dipendenti di Unicoop Etruria sciopereranno per l’intero turno, in segno di protesta contro un piano che, secondo Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, mette in pericolo 520 posti di lavoro.

La cooperativa, nata dalla fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia, ha annunciato la chiusura o la cessione di 24 punti vendita, di cui 12 Superconti, insieme a un ridimensionamento delle sedi amministrative.

“Chi ha speso anni di impegno e sacrifici nelle cooperative oggi viene trattato come un numero – denunciano i sindacati –. L’azienda definisce le proprie scelte dolorose ma necessarie, ma noi chiediamo rispetto, tutela occupazionale e garanzie per le sedi”.

Secondo le organizzazioni sindacali, senza un vero rilancio commerciale, con investimenti mirati e valorizzazione delle professionalità, i tagli annunciati rischiano di essere solo il primo passo indietro, compromettendo il futuro della cooperativa e della rete vendita.

La giornata di sciopero sarà accompagnata da presidi davanti ai punti vendita e alle sedi di Unicoop Etruria, un segnale forte per richiamare l’attenzione dell’azienda e dare voce a chi ogni giorno garantisce il funzionamento dei negozi, tra scaffali, casse e sacrifici personali.

Una mobilitazione che promette di far sentire il peso di una decisione che, se confermata, avrà conseguenze profonde per centinaia di famiglie e per l’intero territorio.

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