Suspence e Comicità in ‘Un fantasma per Natale’

Al Teatro Le Maschere di Trastevere un giallo per bambini e grandi
di Giovanni Verardi - 5 Dicembre 2009

La ricerca di un erede vero, che si innamori del castello a lui lasciato, abitato ancora oggi da un fantasma irrequieto, il capostipite della famiglia Mackerony. E’ questa in estrema sintesi la sinossi di “Un fantasma per Natale”, divertente commedia musicale per ragazzi (diretta da Gigi Palla, musica e drammaturgia di Alessandro Cercato e Gian Luigi Pesce), in scena al Teatro “Le Maschere” di Trastevere fino al 20 dicembre (per info www.teatrolemaschere.it).

Ma fermarsi alla succinta descrizione della trama è un grave errore: l’opera di cui si parla va vista. Vanno vissute tutte le scene, unite da un ritmo narrativo che tiene lo spettatore anche più grande sulle spine fino alla fine. “Un fantasma per Natale”, da questo punto di vista, riesce infatti a trasmettere emozioni sia a una platea adulta che a una più piccola, in quanto, come ci spiega Alessandro Cercato, “è basato su un doppio registro comunicativo, un doppio livello di linguaggio: alcune battute sono chiaramente indirizzate per i ragazzi, altre invece possono essere comprese solo dai più grandi”. Ed è questo probabilmente il segreto ultimo della commedia, ciò che la rende particolare.

La storia è ambientata in un misterioso castello della Scozia, nel quale è nascosto un cospicuo tesoro, ereditato dal maestro Mackerony. Accompagnato dalla sua fidanzata, graziosa maestrina anche lei, si reca al castello, ma vi trova un avido parente, Mackebon, che ostacolerà come potrà il legittimo erede. Mackebon, tuttavia, dovrà fare i conti con il fantasma del capostipite della famiglia Mackerony, che si impegnerà in tutti i modi affinché il suo discendente si innamori del castello entro la mezzanotte della vigilia di Natale, condizione all’avverarsi della quale costui potrà diventarne il legittimo proprietario. Le scene, sulle ali di musiche avvolgenti e divertenti, si susseguono tra comici incontri notturni tra fantasmi o presunti tali (!) e surreali lezioni di grammatica e cucina, impartite dalla fidanzata di Mackerony al fantasma del castello! Scivolando, con leggerezza, verso il finale della commedia, che regala un ultimo e inaspettato sorriso finale. Un sogno, dunque, per piccoli e grandi, da trasmutare, a seconda dell’interpretazione personale, nelle diverse, proprie realtà di ognuno di noi. 


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