

La decisione in una delibera che dovrà prima incassare l'ok da l'Aula Giulio Cesare
Mentre Ama è impegnata a rispondere a migliaia di cittadini confusi o infuriati – complice l’invio record di oltre 70mila accertamenti nel solo mese di ottobre – a Roma si prepara un altro cambiamento che tocca direttamente le tasche dei contribuenti.
Il Campidoglio, infatti, ha dovuto aggiornare il regolamento della tariffa rifiuti per allinearsi alle nuove norme nazionali.
Una modifica tecnica solo in apparenza: nella pratica, dal 2026 le bollette Ta.Ri. cambieranno volto. E soprattutto numero. Da tre rate… a quattro. E poi arriva lei: la bolletta extra di fine anno.
Fino al 2023 la Ta.Ri. si pagava in due scadenze: aprile e luglio. Poi, dal 2024, è arrivata la terza rata di novembre. Il Comune aveva venduto la novità come un modo per “spalmare” meglio il peso della tariffa.
Ora però il sistema si complica ulteriormente: alle tre rate già previste si aggiungerà una quarta, e in più una bolletta separata, tutta nuova, che sarà inviata a dicembre.
Non una rata, ma un conguaglio vero e proprio, che potrà essere sia a credito sia – più temuto dai romani – a debito.
A confermarlo è stata la vicesindaca e assessora al Bilancio, Silvia Scozzese, nel corso di una seduta congiunta delle commissioni Ambiente e Statuto:
«Non è una scelta politica – ha precisato – ma un adeguamento obbligato alle modifiche normative. La bollettazione attuale resta, ma dal 2026 ci sarà un’ulteriore bolletta emessa dopo il 1° dicembre, per allinearci alle nuove scadenze del Pef».
Il Pef, il piano economico-finanziario che Ama deve inviare ad Arera, è slittato a giugno. Ma a quella data la Ta.Ri. è già stata emessa in gran parte.
E allora, se i conti non tornano, se le stime sono sbagliate o se i costi reali sono diversi, bisogna correggere tutto dopo. Da qui la necessità del conguaglio di dicembre.
Le nuove date previste dal Campidoglio saranno: 28 febbraio, 31 maggio, 31 agosto e 30 novembre. Poi, per chiuderle tutte, la bolletta di dicembre.
In concreto, i romani dovranno abituarsi a un sistema più frammentato e a un’incognita finale: a dicembre potrebbe arrivare un rimborso… oppure una richiesta di pagamento extra.
«A seconda dell’esito dell’istruttoria – ha ribadito Scozzese – saranno adeguate le bollettazioni ed emesso il conguaglio, se necessario».
Un’operazione che rischia di trasformare il periodo natalizio – già carico di spese – in un momento ancora più delicato per molte famiglie.
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