Tangenziale est, entro estate gara per la demolizione. “I cantieri nel 2018”

Tangenziale est, entro estate gara per la demolizione. “I cantieri nel 2018”
Redazione - 18 Maggio 2017

Si riparla della demolizione della Tangenziale est, nel tratto di 460 metri che scorre in prossimità della stazione Tiburtina. «Ieri mattina  abbiamo affrontato il tema della demolizione del tratto di  Tangenziale Est davanti la Stazione Tiburtina. Il progetto è giunto  alla fase esecutiva, e entro l’estate potrebbe essere indetta la gara  per consentire l’avvio dei lavori tra un anno circa». Così in un post su Facebook Enrico Stefano (M5S), vicepresidente dell’assemblea  capitolina e presidente della commissione capitolina Mobilità.   «Abbiamo ascoltato i tecnici del Dipartimento, e i comitati di cittadini. L’intenzione  è di avviare la demolizione nel più breve tempo  possibile».

Almeno del tratto di 460 metri che scorre in prossimità della stazione Tiburtina. Sarà realizzato entro il 2019. A metà 2018 potrebbero iniziare i lavori. «Tra circa 10 giorni, a fine maggio – ha spiegato il direttore del Dipartimento Lavori pubblici, Roberto Botta – Risorse per Roma ci consegnerà il progetto esecutivo che ci permetterà di andare in gara, se finanziato. La gara potrebbe durare almeno 6 mesi, ma prima ne serviranno circa due per attuare la verifica e la valutazione.

Tra un anno, dunque, potrebbero iniziare i lavori che dureranno 450 giorni, ovvero 15 mesi». Significa che i lavori potrebbero concludersi, di fatto, entro metà 2019, massimo inizio 2020. Il costo dell’operazione si attesta sui 9,9 milioni, cifra ancora non finanziata nel bilancio comunale, che comprende anche la risistemazione delle aree. Al termine della demolizione seguirà, infatti, la riqualificazione del piazzale ovest della Stazione Tiburtina con la realizzazione della nuova Stazione Atac e di nuove aree verdi.

Favorevole al progetto di abbattimento anche il II Municipio. Presente la presidente della commissione municipale Lavori Pubblici e Urbanistica, Valentina Caracciolo che ha confermato “la volontà di andare avanti con la demolizione”.

La questione è molto sentita anche dai cittadini della zona che, in rappresentanza di alcuni comitati, hanno testimoniato ai consiglieri l’urgenza di proseguire. “L’area antistante è degradata e piena di topi. Ci stiamo ammalando” hanno detto riferendosi alle polveri sottili dovute all’alto tasso di traffico della zona. “Non possiamo nemmeno più aprire le finestre”.

 


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