Teatro Argot: Ultima stagione in Serie A

In scena il tema dell'omosessualità nel mondo del calcio
di Riccardo Faiella - 12 Novembre 2009

Visto il successo della passata stagione (ha fatto registrare il tutto esaurito), la Azteca Produzioni Cinematografiche ripropone per il secondo anno la commedia Ultima stagione in Serie A.

La pièce, in scena al Teatro Argot da martedì prossimo, 17 novembre, al 6 dicembre, è incentrata sul delicato tema dell’omosessualità, mai così attuale come in questi giorni in cui si sono accesi i riflettori mediatici sulle diversità presenti nella nostra società. E per di più una omosessualità proiettata all’interno del mondo del calcio, un ambiente sempre attento a ribadire la massima virilità dei suoi protagonisti, dove un amore “diverso” viene vissuto come un’onta. Un mondo che ha la pretesa di vivere dentro una campana di vetro, pensando di essere inattaccabile da tutti gli agenti esterni al suo ovattato contenitore.

Il primo allestimento dello spettacolo, per la regia di Lorenzo Gioielli e interpretato dallo stesso autore Mauro Mandolini e da Gianluca Ferrato, risale al 1996, all’interno del Festival di Todi. Già allora riscosse grande interesse e consenso della critica.

Oggi, a quasi dieci anni dall’ultima replica, Mandolini firma la regia. I protagonisti sono Marco Bocci, reduce dal successo della fiction targata Sky Romanzo criminale, e Fabrizio Sabatucci.

Ultima stagione in Serie A racconta il mondo del calcio nel chiuso silenzio degli spogliatoi. È una salutare doccia fredda che spacca i luoghi comuni e smaschera l’arretratezza e l’ipocrisia di uno sport così popolare.

I due protagonisti, Luigi – detto Zio – e Giancarlo – detto Zamora – sono due atleti avviati verso il viale del tramonto. Ormai alla fine della loro carriera, sono in piena crisi professionale e anche familiare. Nell’intimità dello spogliatoio Zio e Zamora riescono a confidare l’un l’altro i più reconditi pensieri, mettendo a nudo la propria anima.

Vengono fuori i loro ricordi: le gioie, le delusioni, i fallimenti; ma soprattutto, le più nascoste tendenze, quelle di un sesso proteso al proprio simile, dove prevale il desiderio di tenerezza e l’esigenza della fuga dalla solitudine e da routinari rapporti eterosessuali, vissuti con superficialità.

La scarna ma funzionale scenografia è firmata da due figli d’arte: Valentina Fragasso – figlia di Claudio – e Oliver Montesano – figlio di Enrico.

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Le musiche originali sono di Devis Eskaloska Anibaldi e Danilo Stazi.

TEATRO ARGOT – Via Natale del Grande 27 (viale Trastevere) – tel: 065898111
Ultima stagione in Serie A (17 novembre-6 dicembre) di Mauro Mandolini, con: Marco Bocci e Fabrizio Sabatucci. Regia: Mauro Mandolini.


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