

Il Teatro assicura che "la manifestazione verrà inclusa nella prossima stagione". Pelonzi (Pd): "inaccettabile"
In tempo di crisi tutto è lecito anche risparmiare su una delle rappresentazioni più amate ed attese dai fedelissimi del Teatro dell’Opera di Roma di piazza Beniamino Gigli.
Questo è stato il pensiero che ha spinto il team della prestigiosa struttura ad eliminare dal cartellone la rappresentazione della famosa opera lirica di Francesco Cilea “Adriana Lecouvreur”, in programmazione per il mese di novembre.
Il Teatro dell’Opera in una nota, oltre a rassicurare gli spettatori che la manifestazione verrà inclusa nella prossima stagione, sottolinea che si tratta di una decisione “indispensabile nel quadro di un rigore della spesa che segna il percorso nuovo dell’Opera, per contribuire al perseguimento del pareggio di bilancio per l’anno 2010, e nell’intento di agire secondo i dettati della nuova legge sulle fondazioni (che regola anche il numero degli ‘aggiunti’ che si possono impegnare in ogni allestimento)”.
”Una gestione attenta e rigorosa – si legge nella nota – che permetterà al Teatro, in questo suo nuovo percorso, di affrontare con serenità la nuova stagione 2011, puntando sulla qualità di un cartellone che ha già ottenuto un gran consenso dal pubblico e dalla stampa”.
La questione non ha indignato solo gli spettatori, ma ha portato sgomento anche tra le file dell’opposizione capitolina che già da tempo batte sulla situazione della struttura.
Il Consigliere del Pd Giulio Pelonzi , Vicepresidente della Commissione Cultura, afferma: “Il raggiungimento del pareggio di Bilancio 2010 e i ben noti limiti normativi delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, non possono in alcun modo giustificare l’annullamento dello spettacolo dell’Adriana Lecouvreur in cartellone a novembre. Come Partito Democratico – aggiunge Pelonzi – abbiamo più volte chiesto al Sindaco Alemanno di venire in Aula a riferire sul piano di rilancio del Teatro dell’Opera. Siamo seriamente preoccupati per la situazione finanziaria in cui versa il Teatro di Roma che per poter far quadrare il Bilancio 2010 non ha altra soluzione che operare drastici tagli alla programmazione artistica.”
“E’ ora che il Sindaco Alemanno venga in Aula a illustrare la reale situazione finanziaria che appare ancora più preoccupante alla luce della recente ricapitalizzazione operata dal Consiglio Comunale che, in particolare nella seduta del 20 maggio, ha votato all’unanimità il conferimento patrimoniale alla Fondazione Teatro dell’Opera del complesso immobiliare del Teatro Nazionale. Una misura che come centrosinistra ci eravamo posti come obiettivo prima del Commissariamento e d’intesa con i Sindacati per aumentare l’autonomia e la capacità produttiva del Teatro stesso ma che – come dimostra l’annullamento dello spettacolo in programma – in mancanza di un piano strategico di rilancio, non può essere efficace”.
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