Teatro Italia: stagione 2010-2011

Undici spettacoli con prosa e danza

Anche nella stagione teatrale che si appresta ad iniziare il Teatro Italia, fedele alla sua natura, mette in programma undici spettacoli che offrono prosa e danza ad alto livello.

Si inizia il 26 ottobre con Silvio Spaccesi e Rosaura Marchi nella commedia musicale Forza venite gente. Con un cast di ventiquattro elementi tra attori, cantanti e ballerini, la piecé ha catturato intere generazioni. Un successo che si ripete da trent’anni e che narra la vita di San Francesco d’Assisi. Sulla scena si alternano l’amica Chiara, la Povertà e la Provvidenza. Tra gli altri personaggi c’è la figura del padre (Silvio Spaccesi) alle prese con lo stravagante comportamento di suo figlio, che lo mette in ansia e lo fa sentire a disagio verso tutto il paese. La saggia cenciosa (Rosaura Marchi) dispensa consigli. Le musiche sono di M. Paulicelli, G. De Matteis, G. Belardinelli e A. Oliva. Testi e prosa di M. Castellacci, P. Castellacci e P. Palumbo. Versi di M. Castellacci e R. Biagioli. Regia e coreografia di Giancarlo Stiscia. In scena fino al 21 novembre.

Dal 23 novembre al 5 dicembre un atteso ritorno con la simpatia e la creatività di Dosto & Yevsky. La loro Musicomix Orchestra e il mezzo soprano Donna Olimpia, presenteranno il nuovo strabiliante spettacolo Filarmonica, scritto e diretto dagli stessi Dosto e Yevsky. Ề un viaggio nel mondo dei musicisti attraverso ritmi latinoamericani, passi sinfonici e arie d’opera. Ma non mancheranno jazz e pop con l’aggiunta di musiche di cartoni animati.

Due stelle della danza, Kledi Kadiu ed Emanuela Bianchini, con la compagnia dell’italo-africano Mvula Sungani, dal 7 al 12 dicembre presentano: Non solo Bolero. La regia e la coreografia sono dello stesso Sungani. Ề un intreccio di vicende dove l’autore vuole raccontare in modo cinematografico, la vita e le storie di persone comuni, attraverso grandi opere musicali e letterarie come la Carmen, di Prosper Mérimée, i Carmina Burana, di Carl Orff, Amores di Ovidio e il Bolero di Ravel.

Prima di Natale il Teatro dell’Opera della Macedonia presenta (14-19 dicembre) una fiaba giocosa dedicata all’infanzia, Lo Schiaccianoci, di Tchaikovsky. La coreografia è di Vainonen Vasilij Ivanovic. Senza dubbio è il balletto più rappresentato al mondo. Per quanto riguarda invece, il gruppo macedone, esso trae le sue origini dal lavoro di generazioni di ballerini, insegnanti e coreografi, che hanno reso quest’arte parte essenziale della cultura del paese.

Dal 28 dicembre al 23 gennaio Fabio Avaro e Gabriele Pignotta sono i protagonisti di Ti sposo ma non troppo, scritto e diretto dallo stesso Pignotta. L’amore al tempo di Facebook condito da una serie di equivoci e di situazioni esilaranti, che raccolgono il caos sentimentale in cui molti si trovano.

Grande ritorno dal 25 gennaio. Raffaele Paganini presenta: Un americano a Parigi. Il famoso diario di un viaggio di George Gershwin. La coreografia è di Luigi Martelletta; libretto ed elaborazione drammaturgica di Riccardo Reim. Per la prima volta in Italia nella versione balletto, lo spettacolo procede su un triplice percorso, unendo l’opera musicale originale alla versione cinematografica del 1951, curata da Vincent Minnelli, al dato biografico di alcuni momenti del giovane Gershwin. Il tutto nella Parigi degli anni Venti, al tempo la capitale d’Europa. In scena fino al 6 febbraio.

A qualcuno piace carta (8-13 febbraio), di Ennio Marchetto e Sosthen Hennekam. Nello spettacolo tanti costumi di carta che rappresentano cantanti e personaggi di livello internazionale. Dietro però, c’è lui, Marchetto, che con estrema abilità e rapidità li apre, li modifica, e poi magicamente prendono vita e si trasformano in Withney Houston, Tina Turner, Mina, Patti Pravo, Liza Minnelli, Madonna e tanti altri ancora.

Dal 17 febbraio al 13 marzo Dignità autonome di prostituzione, di Luciano Merchionna. Tratto dal format di Betta Cianchini e Luciano Melchionna, lo spettacolo può lasciare smarrito il pubblico, almeno all’inizio. Ma subito dopo si viene catturati da un’onda anomala fatta di uomini, donne, colori e musica. Il teatro si trasforma in una casa di piacere. All’entrata allo spettatore-cliente vengono offerti dei dollari con i quali potrà iniziare la trattativa e scegliere tra una vasta gamma di attori-prostituti. Conclusa la contrattazione, lo spettatore si potrà appartare con l’attore, dove assaporerà una o più pillole di teatro, monologhi che spaziano tra il classico e il contemporaneo, scelti per emozionare, stupire e far riflettere.

Dal 15 al 27 marzo sul palcoscenico rivive, grazie al Balletto di Roma, la favola più famosa dei fratelli Grimm: Cenerentola. Le musiche sono di G. F. Haendel. Regia e coreografia di Fabrizio Monteverde. Monteverde cambia l’atmosfera lasciando immutati i valori, il sapore e l’ambientazione.

Con l’ingresso della primavera arriva la Spellbound Dance Company che presenta Le quattro stagioni. La regia e la coreografia sono di Mario Astolfi. Le musiche del grande Antonio Vivaldi, mentre le musiche originali sono di Luca Salvadori. Astolfi, artista di fama internazionale, ci presenta a modo suo, attraverso il movimento, l’armonia e la musica, le stagioni. Se le immagina dentro e fuori da un piccolo spazio che si innalza e trascina, che soffoca a momenti, ma che protegge e unisce.

La chiusura è per Divorzio con sorpresa, con Paola Gassmann e Pietro Longhi, per la regia di Maurizio Panici. Presentata la scorsa stagione, la divertente commedia di Donald Churchill, narra la storia di una coppia da tempo divisa, che si incontra per mettere in vendita la casa di campagna rimasta ancora in comune. In un’occasione del genere, tra tanta ironia mista a tratti di malinconia, riaffiorano ricordi, rabbie e tradimenti, mentre si dividono mobili e oggetti. A complicare le cose ci pensa, però, la figlia, che tra un matrimonio che si dovrebbe fare e un bambino che nasce all’improvviso, si va verso un finale imprevedibile.

Nelle foto "Cenerentola" e Raffaele Paganini. 

TEATRO ITALIA – Via Bari 18, Roma Tel. 06/44239286
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