Municipi:

Teatro San Paolo: L’importanza di chiamarsi Ernesto

Un altro lavoro di Ester Cantoni, tratto dal capolavoro di Oscar Wilde, sulle musiche dei Beatles, in scena al Teatro San Paolo dal 7 al 26 febbraio 2012

Il successo della scorsa stagione spiega ampiamente il ritorno del capolavoro di Oscar Wilde, L’importanza di chiamarsi Ernesto, al Teatro San Paolo, in scena dal 7 al 26 febbraio 2012.

L’adattamento e la regia sono ancora una volta di Ester Cantoni, che ha scelto di ambientare la commedia nell’Inghilterra degli anni Sessanta, in piena epoca Beatles. E infatti, le musiche della pièce sono tutte del famoso quartetto di Liverpool.

Messa in scena con gusto e ironia, questo capolavoro dell’arte e del teatro strizza un occhio alla tradizione e uno alla contemporaneità, con lo scopo di conciliare due diverse epoche di una stessa cultura, in modo da tracciarne le somiglianze e sottolineare le diversità. Ề uno spettacolo giovane e frizzante, e le musiche dei Beatles servono per rievocare immagini di un periodo carico di novità, di cambiamenti e d’innovazioni.

John Worthing è innamorato di una fanciulla, Gwendolein Fairfax. Per entrare nelle grazie della giovane, John finge di chiamarsi Ernest. Il cugino di Gwendolein, Algemon Moncrieff, amico fraterno dello stesso John, innamorato di Cecily Cardew, pupilla di John, per sedurre la ragazza finge anch’egli di chiamarsi Ernest, il fratello dissoluto di John. L’inganno ai danni delle due donne non può durare a lungo. Quando i due confessano la verità, sembra che gli eventi precipitino. Invece, con un colpo di scena, si viene a sapere che John, abbandonato dalla nascita, era stato battezzato con in nome di Ernest, e Algemon risulta essere veramente suo fratello. John e Algemon si ritrovano e non sono degli incalliti bugiardi. Senza volerlo hanno detto il vero. Al lieto fine, con le promesse di matrimonio tra le due coppie, si aggiunge la storia tra il reverendo Chasuble e la signorina Prism, istitutrice di Cecily.

L’importanza di chiamarsi Ernesto colpisce per la freschezza e la sagacia. Conquista simpatie e trova consensi in ogni tipo di pubblico, strappando applausi e risate agli spettatori di qualsiasi fascia di età.

TEATRO SAN PAOLO, via Ostiense 190
7-26 febbraio: L’importanza di chiamarsi Ernesto, di Oscar Wilde
con: Giorgio Barlotti, Daniele Biagini, Ester Cantoni, Cristina Golotta, Patrizia Grossi, Giuseppe Renzo, Lucia Ricalzone
disegno luci: Bruno Ilariuzzi
scene e costumi: CdB
trasporti: B&D Service
adattamento e regia: Ester Cantoni
Produzione Compagnia dei Borghi
Spettacoli: mar-sab ore 21; dom ore 17
Biglietti: 14-18 € (10 € under 18; iniziativa Tutti a teatro mar-gio 12 €)
INFO: 0659606102
www.teatrosanpaolo.it 

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento