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Teatro Valle, si alza il sipario a Roma: salvati i graffiti dell’occupazione e al via la stagione con Francesco Piccolo

Inaugurato il recupero del teatro settecentesco con il sindaco Gualtieri e la Sovrintendenza. Riportati alla luce gli stucchi di Valadier e la "Danza delle ore", conservati anche i murales dell'occupazione del 2011

Un’attesa durata sedici lunghi anni che giunge finalmente al termine, restituendo alla città uno dei luoghi più iconici della sua memoria artistica e civile.

Questa mattina si è alzato ufficialmente il sipario sul nuovo Teatro Valle, il celebre gioiello settecentesco di Roma Capitale sottoposto, a partire dal marzo 2023, a un imponente e meticoloso intervento di restauro e riqualificazione.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione, alla quale hanno preso parte il sindaco Roberto Gualtieri, il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce e i vertici della Fondazione Teatro di Roma, sono stati svelati i dettagli di un’opera dal valore complessivo di oltre 11 milioni di euro, frutto della collaborazione istituzionale tra Sovrintendenza Capitolina e Ministero della Cultura.

Un cantiere record: 80 maestranze al giorno e il tocco di Valadier

L’intervento ha visto la presenza quotidiana di fino a 80 maestranze specializzate, affiancate da decine di ingegneri, architetti, storici dell’arte e restauratori per rimettere in sesto l’intero complesso monumentale progettato da Giuseppe Valadier:

Gli scavi e il sottopalco: È stato completamente demolito l’antico assito ed è stato portato a termine lo scavo degli ambienti interrati nel sottopalco e nel sotto-retropalco, destinati a locali tecnici, depositi e impianti scenotecnici avanzati.

Il restauro pittorico: I restauratori hanno lavorato sulle stratigrafie storiche per recuperare la tela del soffitto, le finiture dei palchi e l’arco del boccascena.

I nuovi arredi per il pubblico: La sala è stata completamente ridipinta e dotata di nuove poltrone in platea, sedie d’epoca nei palchetti, ascensori, percorsi accessibili e un sistema antincendio d’avanguardia a tecnologia water-mist ad altissima efficienza e ridotto impiego d’acqua.

La scoperta ottocentesca e i murales della protesta salvati

Il cantiere di restauro ha regalato anche un’inaspettata e preziosa scoperta storico-artistica. Durante le operazioni di sverniciatura nell’arco del boccascena è riemersa una decorazione ottocentesca rimasta nascosta per decenni sotto le ridipinture del Novecento: la “Danza delle ore”, una composizione di raffinati putti monocromi su fondo in oro zecchino, direttamente riconducibile ai disegni originali di Valadier.

Ma il restauro ha saputo coniugare il rigore filologico con la memoria della storia recente. Su precisa scelta della Sovrintendenza, sono stati conservati e protetti i graffiti, le scritte e i messaggi contro le discriminazioni realizzati lungo le scalinate durante l’occupazione del 2011 dagli artisti dell’associazione Teatro Valle Bene Comune, a imperitura testimonianza della stagione di partecipazione civile che ha segnato la vita recente della struttura.

Le parole di Gualtieri: “Restituiamo un luogo di cultura e libertà”

Il primo cittadino di Roma ha espresso profonda commozione per la conclusione di un percorso atteso dall’intera comunità artistica nazionale:

«È una grande emozione restituire finalmente ai romani il Teatro Valle dopo sedici anni. Non riapriamo soltanto uno dei teatri più antichi e prestigiosi d’Europa, ma restituiamo alla città un luogo straordinario di cultura, libertà e partecipazione. Abbiamo affrontato un restauro di straordinaria complessità, che ha richiesto soluzioni tecniche impegnative e un lavoro di grande precisione. Ora il Valle torna a vivere, con una nuova missione dedicata alla drammaturgia contemporanea. Oggi si chiude una lunga attesa e si apre una nuova stagione».

Si riparte da Pirandello: Casa della Drammaturgia Contemporanea

Il Teatro Valle riapre i battenti affidato alla gestione della Fondazione Teatro di Roma, assumendo la vocazione di Casa della Drammaturgia Contemporanea: un centro di produzione, scrittura e ricerca sulle voci della scena odierna.

La programmazione debutta ufficialmente con lo scrittore Francesco Piccolo e il suo spettacolo “La sera della prima. Sei personaggi in cerca d’autore al Teatro Valle”: un racconto teatrale pensato per rievocare la celebre ed esplosiva serata del maggio 1921, quando il capolavoro di Luigi Pirandello debuttò tra i fischi e le polemiche per la prima volta assoluta nella storia, proprio sul palcoscenico del Valle. Lo spettacolo resterà in replica fino al prossimo 18 ottobre.

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