Terza edizione del Festival inDivenire

In corso fino al 12 ottobre 2019 allo Spazio Diamante
a cura di Bruno Cimino e Bruna Fiorentino - 21 Settembre 2019

Un progetto di Alessandro Longobardi, direzione artistica di Giampiero Cicciò. È in corso fino al 12 ottobre 2019 allo Spazio Diamante, la terza edizione del Festival inDivenire, l’ormai atteso evento nato nel 2017 dalla volontà di Alessandro Longobardi, con la direzione artistica di Giampiero Cicciò. Questi gli spettacoli in scena nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 settembre.

 

PROGRAMMA

 

Sabato 21 Settembre – TEATRO

Ore 19:30 Compagnia Teatrale Maner Manush
RAPHAEL

con Andrea Lattari, Cinzia Grande, Luis Alberto Alvarez

Musicista Luis Alberto Alvarez

Scenografo e pittore Francesco Campese

Regia Andrea Lattari, Cinzia Grande

RAPHAEL è il progetto del nuovo spettacolo della Compagnia MANER MANUSH, terza parte della Trilogia ispirata dagli studi tra Teatro e Arte, dedicata a Raffaello Sanzio, che nasce dalla collaborazione tra attori e artisti visuali. Un’interpretazione contemporanea dei lavori del grande maestro, una ricerca teatrale che sonda la relazione tra spazio e corpo dell’attore attraverso il dialogo di differenti discipline artistiche, per sperimentare nuovi linguaggi performativi. Raffaello Sanzio, pittore e architetto, svela le regole geometriche che governano l’universo, l’uomo, lo spazio vissuto e le relazioni che intercorrono tra loro, aprendo il campo a nuove sperimentazioni e interazioni fra le arti. Aprendo diversi punti di fuga, modificando i modi di osservazione, focalizzando come sotto una lente di ingrandimento alcuni dettagli dell’immagine, la visione del reale viene stravolta, scomposta, ricreata, sospesa nel tempo.

 

Ore 21:00 Compagnia Eterìa

BELLI CAPELLI
con Paolo Cutuli

cantante e compositore Davide Misiano

arrangiatore e chitarrista Andrea Causapruna

Drammaturgia e regia Paolo Cutuli

Sansone non si fida di Dalila, ha capito che lei lo tradirà. Ma, nonostante ciò, si abbandona a un supremo atto d’amore confessando all’amata traditrice il segreto della sua forza. Questa storia d’amore e morte, di ascendenza biblica, diviene, nella rivisitazione di Paolo Cutuli e Davide Misiano, un paradigma universale: sotto la cifra dell’enigma sansoniano si snoda, infatti, una riflessione sui temi della fiducia e della guerra, perché la guerra, quella “storica” e delle genti, ha origine in effetti da una tara del pensiero che intacca già prima le relazioni private.

 

Ore 22:30 compagnia SUNNY SIDE

EQUITALIA

di Massimiliano Aceti

con Giulia Gallone, Massimiliano Aceti

Regia Massimiliano Aceti

 

EQUITALIA racconta la storia di due anziani signori (Mario ed Elsa) che dopo una vita di sacrifici, si vedono portare via il loro ristorante per via dei debiti. I due decidono di compiere un gesto rivoluzionario: far saltare la sede di Equitalia a Roma. Questa nuova avventura fa rinascere la passione tra i due che, dopo anni di routine e silenzi, scoprono di amarsi come il primo giorno in cui si sono incontrati. Ovviamente però, Mario ed Elsa non sono due terroristi e non hanno il sangue freddo dei criminali.

Riusciranno a far sentire la loro voce contro l’ingiustizia dello stato italiano?

 

Domenica 22 Settembre – TEATRO LAZIO

Ore 19:30 compagnia Daf – Teatro dell’Esatta Fantasia

A BELLA ‘MBRIANA

di e con Roberto Castello, Maria Maurigi, Antonio Muro
Regia Maria Maurigi

Napoli. In Via Chiatamone c’è un palazzo fatiscente. Il comune avvisa: “Va demolito”. Le famiglie finiranno in strada. Ma sei inquilini non si danno per vinti. Sono Carminella, donnone proclamatosi portinaia; Gerardo, paranoico chiuso in casa da anni; Peppe, omosessuale col sogno della musica; René, convinta di essere francese; Enzo, vigile attaccabrighe e Guido, professore dall’animo diplomatico. I sei si riuniscono e l’idea scappa quasi come una battuta. Un omicidio. Non si può demolire una scena del delitto. Ma chi sarà la vittima? Chi il carnefice? E, soprattutto, come si uccide un uomo?

 

Ore 21:00 compagnia VERSUS

FAUST
con Mauro Tiberi, Simona Vazzoler, Eleonora Muzzi, Ethel Fanti
Regia e drammaturgia Paolo Congi

Giulio è uno scrittore, nevrotico e narcisista, che sta tentando di scrivere un testo teatrale su Faust, ispirato all’opera di Marlowe. È con la sua ragazza, Elena, e non sa darsi pace, e non dà pace neanche a lei. Tramite i dialoghi si dispiega un mondo di possibilità infinite della sua opera, sempre ferma alla prima battuta “Faust è nella sua stanza pensieroso”. Elena tenta costantemente di consolarlo, ma non ci riesce, dopo l’ennesimo litigio esce di casa. Bussano alla sua porta due ragazze, molto diverse tra loro, con una proposta di contratto “del gas”, Giulio si sofferma a parlare con le ragazze, ma è troppo stupido per capire che cosa sta succedendo, e che in ballo c’è proprio la sua anima.

La gloria eterna, l’immortalità, ma una vita di stenti e sofferenze; oppure il successo, la ricchezza e tutte le agiatezze di un mondo pieno e corrotto ed effimero, che cade nell’oblio e nel dimenticatoio. Proprio qui si interrompe la scrittura. Sappiamo solo che comparirà il Diavolo (Laura) e che lo trasporterà nella sua follia finale, in un tributo che Giulio dovrà pagare.

 

Ore 22:30 compagnia I Poeti Estinti

ONORE CLANDESTINO

con Massimo Sconci
Musiche, Audio/Luci Jose de la Paz
Assistente alla Regia Gioia d’Angelo
Regia e drammaturgia Massimo Sconci

Il personaggio principale di tutta la storia è Ulisse, un venditore di rose straniero che si ritrova in un Paese dal profumo di fiori, ma che ha perduto l’odore di umanità.

Per tutti gli italiani egli è “Nessuno”, e nel suo continuo viaggio per il ritorno a casa, si confronta con Gino, venditore di pesce marcio, Aladdin, barbone di origine araba appassionato di hummus, e Kirikù, un clandestino segregatosi da solo in una casa popolare.

Onore Clandestino vuole essere uno spunto di riflessione sulla condizione di guerra silenziosa in cui si trova oggi il Nostro Mondo. La messa in scena è ridotta all’essenziale, con Massimo Sconci in veste di autore e narratore che ci racconta la storia di cittadini  e persone ancora capaci di osservare e di guardarsi attorno.

Una vicenda che è quella di tanti altri individui invisibili, personaggi ironici e amari, in una condizione umana che non cede e continua a resistere.

Abbiamo scelto personalmente la forma del teatro di narrazione, che si avvale come unico strumento tecnico (oltre alle musiche) di una sedia di legno, decontestualizzata e utilizzata, assieme al corpo, all’energia e alla voce dell’attore, come elemento narrativo e rappresentativo. Questa forma espressiva di comunicazione, in tutto il suo minimalismo, è per noi la più adeguata a trasmettere le giuste emozioni di un’esperienza umana oltre che artistica.

L’intero spettacolo è un percorso indipendente che spero vada a confluire nella finalità di un nuovo modo di vivere e raccontare l’immigrazione, con l’intento di ricostruire una memoria collettiva attorno alla quale recuperare il concetto e la forza di una comunità in un Paese che, senza falsa retorica, sembra aver perduto il buon senso dettato dalla ragione.

 

Il Festival inDivenire

 

Il Festival inDivenire, organizzato da O.T. I. – Officine del Teatro Italiano, il consorzio presieduto da Longobardi, ha come evento centrale il “Premio inDivenire per il Teatro e la Danza” che nasce con lo scopo di individuare e valorizzare nuove opere presentate in forma di studio che grazie al premio diventeranno spettacoli completi, dando così visibilità all’intensa e vivace attività condotta dalle nuove generazioni. Oltre al Premio rivolto a compagnie e artisti con esperienza (senza un limite di età), da quest’anno OTI promuove la prima edizione del “Festival inDivenire – Lazio per il Teatro” allo scopo di sostenere la crescita artistica di attori diplomati da non più di 5 anni nelle Accademie/Scuole di teatro di chiara fama con sede nella Regione Lazio.

Dal 21 settembre, sarà possibile assistere a tutti gli spettacoli selezionati per le tre sezioni (Teatro, Teatro Lazio, Danza) che compongono il ricco e affascinate cartellone della terza edizione di inDivenire.  L’11 ottobre – ore 21.00 – invece sarà ospitato lo spettacolo BOLEROeuropa, Studio sul Bolero di Ravel, un progetto di Black Reality. Il 29 settembre Amedeo Amodio consegnerà il premio al miglior progetto di danza. Il 9 ottobre Gabriele Lavia incontrerà pubblico e compagnie del festival in una serata a lui dedicata. Serata finale il 12 ottobre alle ore 21.00 con altri grandi ospiti, Lino Guanciale e Manuela Mandracchia, per la consegna dei premi al miglior progetto di Teatro e Teatro Lazio.

inDivenire si pregia quest’anno di ospitare un evento di grande rilevanza, che accompagnerà tutta la durata del festival, dal 20 settembre al 12 ottobre: la mostra IO SO(G)NO I Minori Non Accompagnati Stranieri Si Raccontano Attraverso La Fotografia. Si tratta del risultato di un progetto dell’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati e dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (AGIA) rivolto a minori stranieri non accompagnati ospiti di due strutture di accoglienza di Roma.

 

SPAZIO DIAMANTE
Via Prenestina 230B – tel 06 6794753

Dal 20 settembre al 12 ottobre 2019

Info e prenotazioni

tel. 06 27858101 – botteghino@spaziodiamante.it – whatsapp 345 9409718

 

a cura di Bruno Cimino e Bruna Fiorentino

 


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