Il Tevere torna a vivere, dal 2015 sarà di nuovo navigabile

Questo il progetto del sindaco Ignazio Marino per rendere la Capitale competitiva con le altre città europee

«Renderemo il Tevere navigabile dall’anno prossimo, spero entro il 2015». La dichiarazione del sindaco Marino non lascia più dubbi. Da tempo si parlava o solo accennava alla cosa, è arrivato il momento di prendersi un impegno e il primo cittadino romano ci tiene particolarmente.

L’obiettivo è quello di rifarsi un po’ al modello urbano tipico francese e inglese. Un modello ottocentesco che si è tramandato fino ad oggi per dare alle città risorgimentali quell’atmosfera romanzesca di cui tutti abbiamo letto e su cui abbiamo sognato. Alla Senna e al Tamigi, il sindaco vuole accostare anche il Tevere: altra ricchezza inestimabile di una città che fa collezione di preziosità naturali e architettoniche risalenti a ben prima dell’Ottocento.

Il tavolo delle istituzioni che hanno autorità sul bacino del Tevere si è già attivato, tra queste: il Ministero dell’Ambiente e la Regione Lazio. Tutte impegnate a predisporre ogni misura necessaria per procedere alla pulizia degli argini e al dragaggio del fiume, come primo indispensabile passo, ma poi anche alla valorizzazione ambientale, commerciale e della mobilità, i tre ambiti coinvolti nelle conseguenze di questa operazione.

Infatti si prevede di istituire punti di ristoro e bar lungo gli argini riqualificati creando così un nuovo ambiente commerciale redditizio. Una spinta notevole al generale blocco imprenditoriale, da aggiungere ai benefici del servizio al cittadino stesso. Anche la mobilità sarà impegnata in questo progetto. La riqualificazione degli argini prevista sarà idonea per ricomprendere piste ciclabili. Inoltre, seguendo ancora il modello delle capitali europee, si è già pensato al Bateaux Mouches e la sua classica mini crociera della città. Attrazione turistica per eccellenza, ma che può anche essere usata da chi Roma se la gode ogni giorno.

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Quello della ristorazione e delle biciclette in riva al fiume “è un progetto che sta seguendo l’assessore Estella Marino insieme all’assessore Cattoi – spiega il sindaco di Roma – Hanno già fatto la domanda all’Unione Europea per i fondi perché noi purtroppo scontiamo un ritardo nell’attività routinaria del dragaggio del Tevere di oltre 10 anni. In questo momento ci sono luoghi come il cosiddetto rettilineo verso nord al di sopra dello sbocco del fiume Aniene che sono di fatto impraticabili dalle imbarcazioni a causa di tronchi affioranti che non vengono tolti da tantissimi anni”.

Il Tevere che torna ad essere navigabile, per le gite dei turisti, ma anche per i canottieri capitolini che si vogliono allenare oppure solo per il tipo che finalmente può ritirare fuori la sua barchetta, passione di sempre ma sempre troppo complicato da praticare.

Si tratta di un progetto indubbiamente costoso, e che la città, anche con l’aiuto della Regione, non si può permettere da sola. Un’operazione che però “deve essere fatta se vogliamo restituire il Tevere ai romani e anche agli sportivi che vorrebbero utilizzarlo per attività come quelle di canottaggio”. Così parla Marino che si è già presentato all’Unione Europea in via informale.

A fine luglio sarà consegnato ufficialmente il progetto, bisognerà poi attendere una risposta per avere certezza sui finanziamenti. Non si escludono la richiesta al Ministero dell’Ambiente e l’apertura a finanziamenti privati. Il progetto ha quindi una data, un piano finanziario e anche un piano B. Doveroso in ogni progetto che si rispetti.

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Un commento su “Il Tevere torna a vivere, dal 2015 sarà di nuovo navigabile

  1. Marino ha grandi idee e vuole dare a Roma un aspetto regale, apprezzabile, ma poi tralascia la quotidianità e dimentica che Roma non è solo il centro,ma anche la periferia che è completamente abbandonata, specialmente i parchi.
    Marino dovrebbe fare uno sforzo e cercare di avere una visione d’insieme della città e non solo quella per i turisti.

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