

Meo Carbone e l’emigrazione italiana negli Stati Uniti d’America nel XX secolo
“Mentre mi trovavo a Chicago nel 1995, vidi una mostra fotografica sull’emigrazione italiana” è dal ricordo di questa esperienza di Meo Carbone che nascono le opere dell’artista ora in mostra al Complesso del Vittoriano, dal 9 al 24 novembre. Il progetto di ‘The Dream – Omaggio all’emigrazione italiana negli Stati Uniti d’America nel XX secolo’ è infatti partito dall’incontro dell’artista con Dominic Candeloro, studioso dell’emigrazione italiana in Nord America presso la Loyola University di Chicago.
“Fui profondamente scosso – racconta Carbone – da quelle immagini, dall’intensità delle loro sofferenze e dallo stupore nei loro occhi nel proiettare i propri sogni nel costruire una nuova vita. Quella energia ispirò questo mio lavoro, voler rappresentare quelle immagini in una nuova ottica, dando vita ad un sogno sulla base delle loro realtà e dei loro sogni”.
È nel 1995 che Carbone incontra a Chicago lo storico dell’immigrazione italiana del Nord America e curatore della mostra fotografica La Storia degli Italiani a Chicago, Dominic Candeloro. Grazie a questo incontro Meo Carbone decide di iniziare una serie di opere dedicate agli operai italiani e alle loro famiglie, protagoniste della diaspora del popolo italiano negli Stati Uniti d’America.
E’ proprio il sogno italiano dell’America il protagonista delle opere di Carbone, un sogno che illumina le figure degli emigranti e li rende icone del lavoro dei primi del Novecento. “Il sogno – spiega l’artista – è affrontare qualsiasi difficoltà: come le difficoltà degli emigranti. Ed è proprio per questo che la mia mostra s’intitola The Dream. Il sogno dell’emigrazione che si fonde nel sogno dell’artista. E le mie opere vogliono comunicare il sogno, stabilire rapporti umani alla ricerca di sintonie che mi facciano rapire i sogni altrui condividendone gioie e dolori. Questa parte della mia esistenza è un omaggio al sogno. E’ la ricerca di vivere una vita in armonia con quella natura di cui siamo la parte sognante”.
Sono trentasette le opere ora esposte al Complesso del Vittoriano, tutte areografie ma su supporti di diversa natura, con sfondi per lo più scuri e sprazzi di luce: i volti delle persone dipinte.
Meo Carbone in questo periodo, oltre a dedicarsi alla mostra sull’Emigrazione Italiana, sta portando avanti un nuovo progetto dedicato ai Grandi Capi Indiani riallacciandosi nuovamente alle divinità indiane.
La cura della mostra ‘The Dream – Omaggio all’emigrazione italiana negli Stati Uniti d’America nel XX secolo’ è di Pascale Carbone, presidente della Fondazione The Dream-Per non dimenticare. L’esposizione è ad ingresso libero tutti i giorni dalle 9,30 alle 19,30. L’accesso è consentito fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura.
Per informazioni: tel. 06/6780664.
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