

A deciderlo, l’Assemblea Capitolina nella seduta del 3 luglio, accogliendo la proposta delle consigliere del Partito Democratico Antonella Melito e Valeria Baglio
C’è un angolo di Roma in cui la natura ha resistito al cemento, dove la memoria si intreccia ai prati e la tutela ambientale è diventata realtà. È il parco di Tor Marancia, parte integrante del Parco regionale dell’Appia Antica, uno dei polmoni verdi più estesi d’Europa.
Da oggi, tre porzioni di quest’area – i cosiddetti Ambiti Funzionali di Attuazione (Afa) – portano nuovi nomi: Antonio Cederna, l’Europa e Vittoria Calzolari.
A deciderlo, l’Assemblea Capitolina nella seduta del 3 luglio, accogliendo la proposta delle consigliere del Partito Democratico Antonella Melito e Valeria Baglio, prime firmatarie di un’iniziativa che vuole restituire volto, identità e gratitudine a chi ha difeso – spesso in silenzio, sempre con determinazione – questo pezzo di città.
“Si tratta di figure e realtà che hanno avuto un ruolo fondamentale nella difesa e nella valorizzazione di quest’area“, spiegano le promotrici. “Intitolare gli Afa non è solo un gesto simbolico, ma un atto di memoria attiva: riconoscere il valore di chi ha trasformato un’area a rischio speculazione in patrimonio comune”.
Per anni, l’area di Tor Marancia è stata oggetto di proposte urbanistiche aggressive, parte delle cosiddette compensazioni edilizie. Ma grazie all’intervento della Soprintendenza, che ha vincolato circa 200 ettari di verde agricolo per il loro valore botanico e faunistico, il pericolo è stato scongiurato. Fu questa mossa a consentire, nel 2002, l’inserimento dell’area nel parco dell’Appia Antica.
Il presente e il futuro, oggi, si giocano su un piano diverso: quello della fruizione pubblica e della valorizzazione. “Abbiamo già aperto l’Afa 3, 13 ettari di parco attrezzato, e siamo a un passo dall’apertura dell’Afa 1”, proseguono Melito e Baglio. In parallelo, è in corso il recupero dei casali dell’Afa 6, che saranno destinati a nuove funzioni condivise attraverso un percorso partecipato con il territorio.
L’Afa 1 sarà intitolata ad Antonio Cederna, storico urbanista, ambientalista e giornalista, visionario nel concepire un “tappeto verde” capace di connettere il centro di Roma con la periferia dei Castelli.
L’Afa 2, simbolicamente, porterà il nome dell’Europa, richiamando i valori comunitari e ambientali che questa area incarna. Infine, l’Afa 3 sarà dedicata a Vittoria Calzolari, figura chiave nella tutela del territorio e nella promozione della cultura ecologista a Roma.
“Tor Marancia non è solo un parco: è la dimostrazione che una città può scegliere di proteggere il proprio paesaggio, valorizzando ciò che ha di più prezioso”, concludono le consigliere. “E questi nomi, incisi nei sentieri che attraversano il verde, serviranno a ricordarlo ogni giorno“.
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