Torna a vivere l’ex clinica Madonna delle Rose: nascerà uno studentato alle porte di Roma

Grasselli: "Investimento complessivo di 5,5 milioni di euro, destinati alla ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell’edificio"

Una nuova vita per un pezzo di storia dimenticata. L’ex clinica Madonna delle Rose, a Tor Lupara, si prepara a cambiare volto: da edificio dismesso e conteso, a studentato universitario e centro di ricerca all’avanguardia.

È questo il futuro immaginato — e ora concretamente finanziato — grazie a un accordo firmato da Regione Lazio, Sapienza Università di Roma, i Comuni di Mentana e Fonte Nuova, e l’ente per il diritto allo studio Lazio DiSCo.

A dare l’annuncio è stata Micol Grasselli, vicepresidente della Commissione Lavori Pubblici in Regione e rappresentante di Fratelli d’Italia:

L’investimento complessivo è di 5,5 milioni di euro, destinati alla ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell’edificio, con l’obiettivo di sostenere il diritto allo studio e promuovere attività culturali e formative”.

Da clinica a centro di accoglienza, fino alla rinascita

L’immobile, costruito alla fine degli anni Sessanta e originariamente pensato come presidio sanitario, era passato sotto la gestione della Sapienza. Negli anni Ottanta era stato riconvertito temporaneamente in un centro di accoglienza per persone senza dimora. Poi, decenni di stallo, incuria e battaglie legali.

Proprio quel contenzioso ultraventennale tra Mentana e l’ateneo, sfociato nel 2017 in una sentenza che condannava il Comune a versare oltre 11 milioni di euro per il mancato utilizzo del complesso, sembrava destinato a far sprofondare l’ente locale nel dissesto finanziario. Ma ora le cose sono cambiate.

Una svolta che salva Mentana e rilancia il territorio

L’intesa approvata dalla giunta regionale il 19 giugno rappresenta un passaggio decisivo: oltre a dare un destino concreto alla struttura, consente a Mentana di evitare il crac. Il debito pregresso viene superato dall’accordo quadro e dall’investimento regionale, che trasforma l’ex clinica in una risorsa, non più un problema.

Il nuovo polo, a pochi chilometri da Montesacro e dal cuore di Roma, sarà uno spazio dedicato agli studenti universitari e alla ricerca: una presenza che potrà generare un indotto virtuoso per l’intera area, con ricadute su economia, servizi, cultura e sviluppo.

Un sogno che sembrava naufragato tra carte bollate e anni di oblio, e che ora — grazie a un’intesa istituzionale rara e concreta — può finalmente tornare a camminare sulle proprie gambe. O meglio: sulle fondamenta di un edificio che si prepara a ospitare la nuova generazione di universitari del Lazio.

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