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Torre Spaccata dice basta! Il Comitato di Quartiere scrive al Sindaco

I problemi irrisolti e Il progetto per una "mobilità sostenibile per l'utenza debole"

“Come cittadini non possiamo più accettare il “ritornello” della mancanza di risorse: le periferie debbono tornare ad essere una priorità nell’azione dell’Amministrazione comunale. Pertanto confidiamo nella Sua sensibilità per un intervento immediato e risolutivo. I cittadini di Torre Spaccata – sempre più esasperati e che per ora si limitano ad esternare il loro dissenso sui social network – hanno il diritto, dopo decenni di abbandono di vedere accolte le loro richieste: anche Torre Spaccata è…ROMA!”.  Si conclude così la lettera inviata dal Comitato di Quartiere Torre Spaccata (Via Cornelio Sisenna 53) al sindaco Ignazio Marino e agli assessori competenti.

CiclopedonaliTorreSpaccataAlla lettera è anche allegato un dettagliato progetto “di mobilità sostenibile per l’utenza debole” elaborto ad aprile in occasione dell’iniziativa #ideefuoricentro (morta anche questa?, di chiedono quelli del Comitato). Nella piantina qui pubblicata i percorsi ciclopedonali individuati nel progetto.

Ed ecco le problematiche di Torre Spaccata evidenziate dal CdQ.

1) Viale dei Romanisti. A distanza di quasi due anni e nonostante le innumerevoli riunioni, lettere, promesse… l’unica cosa che siamo riusciti ad ottenere è stata l’attivazioni di due semafori, mentre è rimasto sulla carta il completamento del progetto per la “messa in sicurezza” (sic!) del Viale con le varianti richieste dai cittadini (che permetterebbero anche una migliore risistemazione dei percorsi del TPL).

Resta inoltre del tutto inadeguata la manutenzione del manto stradale, dove la presenza di buche ed avvallamenti per le radici degli alberi, rendono pericolosa la viabilità sia per i pedoni che per gli automobilisti.

       Risulta senza seguito la Risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio del Municipio VI il 5 marzo u.s., che chiedeva lo stanziamento di euro 800.000 nel bilancio 2015 del Comune di Roma, per l’asfaltatura di viale dei Romanisti.

Analogo esito negativo ha avuto finora la richiesta di adottare idonee procedure affinché Viale dei Romanisti venga preso in carica dal Dipartimento S.I.M.U. Grande Viabilità del Comune di Roma.

2)  Decoro e aree verdi. I parchi del quartiere versano in stato di completo abbandono.

       Parco Sisenna e Parco Mancini, nonostante l’affidamento a privati, presentano una situazione di degrado permanente (anche a causa del pessimo comportamento dei frequentatori).

       Per quanto concerne Parco Sisenna, il 3 luglio scorso il Dipartimento periferie a seguito di una nostra richiesta relativa agli impegni assunti nel corso della riunione della Commissione Urbanistica ed Ambiente svoltasi lo 4 giugno u.s. presso il VI Municipio, ci comunicava di aver provveduto alla rimozione dei giochi pericolosi e al momento si era in attesa di perfezionare gli atti per l’installazione di eventuali nuove strutture ludiche. A tutt’oggi nulla è stato realizzato.

       Il Parco all’incrocio Togliatti-Romanisti in completo abbandono con recinzione divelta in diversi punti e degradato. Utilizzato da camminanti, sbandati, prostitute come un bagno pubblico o lavatoio. La fontanella viene utilizzata come bidet!

       Un discorso a parte meriterebbe la scandalosa vicenda del Parco Archeologico di Centocelle e lo spostamento dei rottamatori di Viale Palmiro Togliatti.

 Sala ex Enaoli. Siamo ancora in attesa di conoscere il futuro di tale struttura, ovvero se dopo tanto tempo e tanti soldi spesi, l’Amministrazione competente (Regione, Comune, Municipio?) si sia posta il problema sia della gestione futura della sala – per non ricadere nell’abbandono e nel degrado – e sia affinché gli spazi possano essere utilizzati dai cittadini, non solo come spettatori, ma anche come protagonisti.

3) Area parco Biblioteca “Rugantino” e presenza dei Falchi blu. Nell’ottica del recupero e del riutilizzo di spazi abbandonati – spesso ricettacolo di immondizia, degrado e non solo – abbiamo più volte segnalato l’area compresa fra via Roberto Fancelli e via Francesco Delicado di fronte al cosiddetto “Pratone” di Torre Spaccata; l’area è ubicata nei pressi di un piccolo parco pubblico, adiacente alla Biblioteca Comunale “Rugantino”. I locali – nati come spogliatoio sportivo per alcuni campetti di calcio che esistevano nell’area – attualmente ‘sembrano’ assegnati/occupati da una struttura di Protezione Civile denominata “Falchi Blu” di cui non si hanno notizie di attività sul territorio.

Il fabbricato e l’area si trovano in completo abbandono e fatti oggetto – negli anni passati – di varie occupazioni abusive. Il giardino ed i locali sono di proprietà del Comune di Roma.

In un incontro pubblico il Presidente Scipioni aveva assicurato un intervento per restituire al quartiere di Torre Spaccata tale struttura. Non abbiamo notizie in merito.

4) Pulizia strade e tombini; barriere architettoniche. Da tempo, i residenti del Quartiere, denunciano la situazione di degrado: strade sporche, marciapiedi impraticabili per la presenza di erbacce, tombini ostruiti da aghi di pino e rifiuti; in alcune strade sono completamente chiusi ed anche asfaltati; la necessità del completo abbattimento delle barriere architettoniche per il libero accesso per i disabili.

Non sono bastati i sopralluoghi effettuati dai tecnici ed esponenti dell’Amministrazione, per migliorare la situazione.

La presenza di buche e gli allagamenti – puntuali dopo ogni precipitazione – rendono, tra l’altro, pericolosi gli attraversamenti dei pedoni e la stessa viabilità.”

       “In merito allo stato della raccolta rifiuti e la pulizia del quartiere – conclude il CdQ –  stiamo valutando  la possibilità di organizzare un incontro pubblico nel nostro quartiere, al fine di conoscere gli interventi che l’Azienda intende mettere in atto nel nostro territorio.”


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