Traffico e strade insufficienti: il Campidoglio apre alla proposta dei comitati dell’Ardeatino

Le soluzioni proposte dai comitati seguono una logica chiara: snellire i flussi, eliminare i punti di attrito e creare nuovi corridoi per il trasporto pubblico

Nel quadrante Ardeatino il tema della viabilità non è più soltanto un argomento tecnico: è diventato una questione identitaria, un nervo scoperto per migliaia di residenti che ogni giorno restano intrappolati fra imbottigliamenti cronici, strade insufficienti e collegamenti pubblici ancora troppo deboli per sostenere l’aumento costante dei nuovi abitanti.

È in questo scenario che prende forma una proposta destinata a far discutere — e che, per la prima volta, trova un’apertura concreta da parte del Campidoglio.

La proposta nasce dai comitati di quartiere, guidati da Grottaperfetta insieme a Vigna Murata e Colle di Mezzo, ed è stata messa sul tavolo in un incontro che ha coinvolto Roma Servizi per la Mobilità, il Dipartimento Lavori Pubblici, la vicepresidente della commissione Urbanistica, Antonella Melito, e il presidente della commissione Lavori Pubblici, Antonio Stampete.

Al centro del confronto, un luogo simbolo delle criticità del quadrante: la rotatoria dell’ex Dazio. Un incrocio che torna ciclicamente al centro del dibattito ogni volta che si parla di via Kobler, via del Casale Zola o del futuro prolungamento della metro B.

Le soluzioni proposte dai comitati seguono una logica chiara: snellire i flussi, eliminare i punti di attrito e creare nuovi corridoi per il trasporto pubblico.

Il progetto prevede tre interventi principali:

1. L’allargamento della prima grande rotonda tra via di Vigna Murata e via Ardeatina, attraverso il restringimento dell’anello centrale, così da favorire l’ingresso e lo smistamento dei veicoli.

2. La chiusura della svolta a sinistra nella seconda rotatoria, tra via Ardeatina e via di Tor Carbone, obbligando le auto a proseguire verso la rotatoria successiva e riducendo le manovre a rischio.

3. L’allargamento del tratto interno di via di Tor Carbone fino alla seconda rotatoria e la creazione di un percorso dedicato ai mezzi pubblici e di soccorso lungo via Ardeatina in direzione Vigna Murata, per facilitare interventi e collegamenti rapidi.

Un progetto nato dal basso, che affonda le radici negli anni della pandemia. “Tutto è iniziato durante il Covid — racconta Bruno Pulcini del comitato Grottaperfettaquando abbiamo creato una commissione per studiare i problemi più urgenti del quadrante. Per esempio, l’ingresso di via di Vigna Murata, che da due corsie si stringe improvvisamente a una. Abbiamo dimostrato che si può aggiungere una seconda corsia di pochi metri. Lo stesso vale per l’Ardeatina: c’è un incolonnamento cronico che potrebbe essere risolto allargando la rotatoria con un nuovo anello”.

Una visione che, sorprendentemente, ha convinto anche i tecnici comunali. “Ci hanno detto che è la prima proposta davvero innovativa arrivata su questo quadrante”, aggiunge Pulcini. Ora servirà uno studio di fattibilità e una simulazione 3D per valutare l’impatto delle modifiche. Solo dopo, se i risultati lo confermeranno, si potrà procedere alla progettazione definitiva.

Per i comitati è già un passo significativo: “Siamo soddisfatti. Finalmente il territorio propone, il Comune ascolta e si apre una possibilità concreta di intervenire su problemi che conosciamo da decenni”.


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