Tranvia, Termini-Tor Vergata: approvato il progetto del ponte su viale della Sorbona

Rinviata invece la discussione sulla realizzazione della pista ciclabile

C’è un punto, lungo viale della Sorbona, che sembrava destinato a restare una barriera. Una linea invisibile ma invalicabile tra l’università di Tor Vergata e il resto di Roma.

Un passaggio a raso, lì dove i binari della futura linea tranviaria Termini–Tor Vergata avrebbero dovuto incrociare il traffico quotidiano diretto al Policlinico e alle aule dell’ateneo.

Troppo rischioso, avevano detto i vertici universitari, troppo poco sicuro per studenti, docenti e ambulanze. Così il progetto – già pronto, già finanziato – si era incagliato. Fermo, come un tram senza corrente.

Poi qualcosa si è mosso. Un compromesso, certo, ma anche un segnale: l’università ha detto sì, ma a una condizione. Che si costruisca un ponte. Un viadotto, per la precisione. E il Comune ha accettato. Nasce così il “Viadotto Sorbona”, un’opera da 17,6 milioni di euro che sarà il cuore (e il prezzo) del rilancio del progetto della linea G.

Quella del tram Termini–Tor Vergata è una storia fatta di aspettative disattese e strade alternative. Doveva essere la metropolitana per l’Expo. Non si è fatta.

Poi il tram: 13,3 chilometri, 25 fermate, un percorso che riqualifica l’attuale ferrovia Roma–Giardinetti trasformandola in un collegamento moderno con l’università. Ma a novembre, durante la conferenza dei servizi, lo stop: Tor Vergata si oppone.

Rendering del viadotto Sorbona

Il punto critico è proprio quel passaggio a raso su viale della Sorbona, considerato troppo pericoloso. Il rischio? Che i 235 milioni già stanziati dal Ministero delle Infrastrutture potessero svanire.

E allora il cambio di rotta: si rifà il progetto, si aggiunge il ponte. Tre pile in cemento armato, 275 metri di impalcato, una nuova fermata ribattezzata “Cambridge–Policlinico di Tor Vergata”, più vicina all’ospedale, per non ingannare i passeggeri.

La nuova linea sarà una sfida anche per la mobilità dolce. La pista ciclabile prevista accanto al tram rischia di rimanere monca. Gli attraversamenti sono giudicati “incompatibili” e lo stesso ateneo ha espresso parere negativo. Soluzione rimandata, forse cancellata. Per ora, si pensa a far passare il tram. Poi si vedrà.

Il ponte, intanto, ha già cambiato tutto. Non solo perché modifica il progetto tecnico, ma perché mostra come, a volte, un’opera pubblica non si fa solo con i soldi e le carte bollate.

Servono compromessi, mediazioni, e – quando serve – un viadotto in più per superare non solo le strade, ma anche le distanze tra chi progetta e chi abita i luoghi della città. Sette lettere: Sorbona. Non è solo il nome di una via. È diventato il simbolo di un accordo. E di un tram che, forse, stavolta, partirà davvero.

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Un commento su “Tranvia, Termini-Tor Vergata: approvato il progetto del ponte su viale della Sorbona

  1. LA METRO LEGGERA TGV E’ URGENTISSIMA, NON CI DEVE ESSERE NESSUN OSTACOLO A UN’OPERA DI PUBBLICA UTILITA’, OSTACOLARE E’ AVERE UNA VISIONE PIU’ CHE CHIUSA, SAREBBE ANCHE UTILE UNA DIRAMAZIONE CHE ARRIVI ALLA METRO A ANAGNINA DA VIALE TORRE MAIRA – VIALE CIAMARRA, URGENTE POI ATTUARE SUBITO KA METRO LEGGERA, LA LINEA H, DA METRO A ANAGNINA A METRO C T.ANGELA E QUINDI AL POPOLAYISSIMO QUARTIERE NUOVA TOR BELLA MONACA.

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