

"In Aula Giulio Cesare tutti tacciono e premono il tastino del sì", attaccano De Vito e i suoi
La questione del trasferimento del Centro Carni da Roma Capitale ad AMA S.p.A. rimane aperta e scoppia la polemica. Il passaggio di proprietà, sebbene ci sia l’OK del Comune, non risulta ancora perfezionato per condizioni sospensive non avveratesi, in base al dispositivo n. 3 della delibera comunale n. 81/2010. Il trasferimento dovrà portare a un incremento del capitale di Ama al fine di valorizzare i propri beni e rinegoziare il debito di
oltre 600 mln di euro con le banche. Ma la vicenda ha scatenato nel tempo la ferma opposizione del Coordinamento popolare Centro Carni, che raccoglie le realtà territoriali del V municipio, i rappresentanti dei lavoratori del Centro, oltre ai rappresentanti del PD, di SEL e del Movimento 5 Stelle. Il Coordinamento ha raccolto 8.000 firme per bloccare l’eventuale spostamento dell’attività (dove sono coinvolti oltre 200 dipendenti) al CAR di Guidonia, e conseguente speculazione edilizia sull’intera area di viale Togliatti. Lo stesso Municipio V, con sua delibera del 2013, si è opposto al trasferimento della proprietà ad AMA.
Ma gli esponenti del M5S del Comune contestano alla maggioranza capitolina di procedere comunque con il trasferimento di proprietà, celando gli intenti speculativi.
“Dopo la nostra denuncia sul gravissimo vizio procedurale – dichiarano i quattro consiglieri a 5 stelle – che affligge la vicenda concernente il trasferimento di proprietà del Centro Carni da Roma Capitale ad AMA S.p.A., ci saremmo aspettati di vedere una levata di scudi anche dalle altre forze politiche… e invece nulla”. AMA nel frattempo ha iscritto l’area nel proprio patrimonio, “un bene non suo – dicono i consiglieri – conferendolo, poi, all’interno di un fondo immobiliare”.
I 5 stelle sostengono che tale “strampalata operazione” non nasca per garantire i finanziamenti bancari, ma per “sdemanializzare l’area e costruire palazzine e vendere per ottenere ricavi”. PD e SEL, con due ordini del giorno, chiedevano rassicurazioni sulla destinazione dell’area, per poi avviare un percorso partecipato che garantisse da attacchi speculativi e tutelasse gli operatori della carne.
Ma per il M5S è solo un impegno apparente della maggioranza. “Squilli di trombe, rullo di tamburi… tutti pronti alla battaglia – dicono De Vito e gli altri – ma il giorno della votazione in Aula Giulio Cesare, della delibera n. 30 del 2014 con la quale si dà formalmente il via all’operazione, peraltro con i vizi procedurali di cui sopra, tutti tacciono e premono il tastino del “SI”. Ancora una volta, quindi, assistiamo al teatrino della politica che cavalca ufficialmente le voci della protesta, ma poi, nel momento del voto, si defila e, successivamente, tace mettendo una pietra tombale sulle istanze dei cittadini ai quali, tuttavia, nessuno di loro ha avuto il coraggio di dire che la lotta è miseramente fallita e/o, non è mai iniziata!”.
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COSTRUIRE E FAR PROGREDIRE IL COLLATINO, BASTA ALLA FILOSOFIA BORGATARA DEI DITTATORIALI MARXISTI COMUNISTI), SINISTRA E’ ESSERE SOCIALISTA O SOCIALDEMOCRATICO, COMUNISTA COME CHIARAMENTE FASCISTA RICORDA LE DITTATURE! SI ALLA CEMENTIFICAZIONE CON GIARDINI CURATI E NON GIARDINI DA ECOLOGISTI CON CANI E CAGNETTI!DELL’EX CENTRO CARNI BASTA AL MOVIMENTISMO INFILTRATO SINISTRA, CINQUE STELLE? UN MOVIMENTO CHE PARLA DI DECRESCITA FELICE ::: SI ABOLISCE!!!! SI EMARGINANO LE SUE IDEE DI DECRESCITA,SI IGNORANO, BASTA AI CORTEINI DEI SOLITI MANIFESTANTI ROSSONERI. DIMENTICARE CINQUE STELLE E QUALSIASI RIFERIMENTO ROSSO-NERO ANCHE . RICORDANDO DI RAFFORZARE IL NOSTRO ESERCITO, AVIAZIONE E LA GLORIOSA MARINA! DARE CASE MAGARI IN TORRI NUOVE ALL’EX CENTRO CARNI ALLA NOSTRA CARA MARINA MILITARE E AVIAZIONE MILITARE NATE DALLA NEFASTA DEMONIACA DITTATURA FASCISTA , RICORDANDOE DI QUANDO ERA IL PARTITO SOCIALISTA IL VERO GLORIOSO PARTITO DI SINISTRA E NON IL DITTATORIALE COMUNISTA!!IL DOVERE DI TUTTI E’ DIFENDERE LA DEMOCRAZIA DA QUESTI DEMONI!!!!!!!!!!!!