Tre campus universitari. Partono progetto e ricerca fondi

Il primo a Tor Vergata entro il 2009. 480 milioni l’investimento, 6935 posti letto. Gli studenti: “Niente ghettizzazione”

“Niente case dello studente, ma veri e propri campus universitari: biblioteche, impianti sportivi, mense, strutture commerciali, vivibilità e attenzione architettonica. Perché i campus devono essere anche belli.” Così il Sindaco di Roma Walter Veltroni, durante il convegno “Città campus università” svoltosi nella mattinata di mercoledì 22 marzo, presso la Sala della Promoteca in Campidoglio.

Tra gli ospiti intervenuti al dibattito, l’assessore comunale alla programmazione e pianificazione del territorio Roberto Morassut, i Rettori dei tre atenei pubblici Guarini (La Sapienza), Finazzi Agrò (Tor Vergata) e Fabiani (Roma 3), il noto architetto spagnolo Santiago Calatrava e l’assessore regionale all’istruzione Silvia Costa.

A chiudere i lavori una tavola rotonda sulla tematica del reperimento delle risorse e le modalità di attuazione, coordinata dall’Assessore comunale ai lavori pubblici Giancarlo D’Alessandro e alla quale hanno partecipato il presidente dell’INAIL Vincenzo Mungasi, il presidente dell’Acer Silvano Susi, l’a.d. della Caisse des Dèpots Jean Marc Deshaires, Franco Caltagirone, presidente dell’omonimo Gruppo e Carlo Alessandro Puri Negri, a.d. della Pirelli Re.

I tre campus

Pietralata. Il progetto e gli obiettivi emersi dal convegno sono ambiziosi: costruire tre campus universitari, uno per ogni ateneo pubblico, che consentiranno di realizzare 6.395 posti letto destinati agli studenti fuori sede, il cui prezzo d’affitto sarà calmierato intorno ai 350 euro mensili. Per un investimento totale di 480 milioni di Euro, da ricavare con un mix di finanziamenti pubblico-privati. Nel dettaglio, il campus de “La Sapienza” sarà situato all’interno dello (ex?) “Sdo” di Pietralata, avrà 2400 posti letto, due piscine (coperta e scoperta), campi da tennis, calcio, calciotto, rugby e una palestra. La nuova stazione Tiburtina (che sta per andare in appalto) e la fermata della metro B Quintiliani assicureranno la mobilità pubblica. Il Parco Urbano dei Monti di Pietralata invece doterà la zona di 45 h di verde.
Le aree sono state già espropriate dal Comune, il quale potrà ora cederle per fini pubblici ai soggetti interessati: La Sapienza appunto, l’Instat, alcune sedi direzionali ministeriali e di enti locali. Entro fine mese il Consiglio Comunale approverà la delibera di assegnazione delle aree.

Tor Vergata. L’ateneo ospiterà la nuova struttura all’interno della Città dello sport, progettata dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava e che sarà realizzata per i Mondiali di nuoto del 2009.
Primo dei tre campus a vedere la luce, avrà 1795 posti letto, un palazzetto polivalente, due piscine e una pista di atletica leggera. L’ università, sorta fin dall’origine con le sembianze del campus, già oggi vanta un polo tecnologico, un osservatorio astronomico, il Cnr e il Policlinico.

Acilia. Alla terza università sarà destinata un’area ad Acilia, nella quale sono previsti 1200 posti letto e gli stessi impianti sportivi previsti per Pietralata. Il campus consentirà una ridefinizione urbana e il rilancio dell’intera zona.

Gli interventi

Roberto Morassut – Assessore comunale alla programmazione e pianificazione del territorio

L’Assessore, nell’introdurre l’evento, ha sottolineato come i campus restituiranno alle università romane un ruolo centrale e saranno un volano anche per la rinascita di quartieri nei quali sorgeranno. “Il Nuovo Piano Regolatore – sostiene Morassut – ha come direttrice il concetto di uno sviluppo urbanistico accompagnato dalle infrastrutture: ecco perché i tre campus sono inseriti in vere e proprie centralità urbane, dotate di metropolitane e di servizi. E’ l’idea di una città concentrica”.

Ha poi ricordato che degli attuali 240.000 studenti iscritti agli atenei capitolini, oltre il 30% è rappresentato dai c.d. “fuori sede”, com’è noto veri e propri ostaggi del mercato degli affitti.

“Solo buone università – ha concluso – possono trasferire i risultati della ricerca sulla produttività e sulla concorrenza. Ecco perché premiamo per realizzare i campus. Abbiamo presentato all’Inail (che si occuperà della gestione delle strutture, all’indomani della loro realizzazione – n.d.r.) una proposta di investimento. E’ stata approvata e si sta cercando di entrare nella fase attuativa. Il convegno serve anche per reperire gli altri possibili partners finanziari.”

Walter Veltroni – Sindaco di Roma

Il Sindaco, reduce dai lavori notturni per la storica approvazione del Piano Regolatore Generale, ha ribadito la sua convinzione riguardo alla vocazione universitaria della Capitale. “Fino a dieci anni fa – ha asserito – l’ateneo era vissuto come elemento di affollamento, oggi di espansione. A Tor Vergata l’architetto Calatrava lascerà il segno con la Cittadella dello sport, Acilia è stata scelta per operare il ricongiungimento di due parti della città ora separate. A Pietralata infine abbiamo dovuto operare un cambiamento in corso: la lentezza delle amministrazioni centrali nel portare avanti il piano di spostamento dei ministeri all’interno dello SDO, ci ha portato all’idea di realizzare invece un campus”. E i tempi? Il Sindaco non ha fatto cenno ad alcuna data, salvo per Tor Vergata in quanto legata ai Mondiali di nuoto del 2009. Questo perché sono ancora da individuare con precisione i soggetti che finanzieranno il progetto. ”Da oggi – ha infatti asserito Veltroni – entriamo nella fase operativa e chiedo, oltre all’Inail, anche ad altri soggetti il sostegno necessario.”

Renato Guarini – Magnifico Rettore Università “La Sapienza”

Il Rettore ha evidenziato come oggi La Sapienza sia in trasformazione. “L’ aumento esponenziale del numero degli iscritti – ha sottolineato – e l’enorme problema degli spazi per le strutture e delle residenze per gli studenti fuori sede, ci impone un piano di decongestionamento, da realizzare attraverso il modello del campus e degli atenei federati. A gennaio infatti abbiamo deliberato l’allocazione di 148 milioni di euro, derivanti d un accordo con il Miur, per cinque aree di intervento: S. Lorenzo e la Città universitaria, Pietralata, Snia Viscosa, Santa Maria della Pietà, S. Andrea. Riguardo Pietralata, è immediato l’acquisto dei terreni, per quanto concerne invece la Snia Viscosa si sta completando l’esproprio”. Guarini, nel concludere, ha sollevato tuttavia qualche dubbio inerente il tema dei fondi: “Il campus di Pietralata riveste per noi carattere strategico, ma deve essere segnalato che non sono ancora giunte a maturazione le condizioni che consentono di avviare concretamente il progetto. Quali sono le formule e le modalità di finanziamento? Chi condurrà la realizzazione degli interventi?”

Alessandro Finazzi Agrò – Magnifico Rettore Università “Tor Vergata”

“Tor Vergata è nata con la vocazione del campus fin dall’inizio. E’ situata in una zona con problemi urbanistici legati all’ampliamento edilizio, nonostante i miglioramenti registrati negli ultimi anni”. Così il Rettore, in un intervento nel quale non ha mancato di ricordare come occorra intervenire con urgenza nel sistema universitario romano. “Nessun ateneo italiano – ha rimarcato – è incluso tra i primi 10 del mondo. Occorre lavorare sulla ricerca, investire e fornire a tutti gli studenti meritevoli le possibilità alloggiative, non solo ai fuori sede. Roma sta cambiando velocemente – ha concluso – e tra gli atenei oggi si è trovato finalmente un grado di cooperazione mai raggiunto prima. E’ questo il momento per agire”.

Guido Fabiani – Magnifico Rettore Università “Roma 3”

Anche il Rettore della Terza università ha manifestato la propria preoccupazione riguardo all’attuale situazione degli atenei romani e italiani. ”Abbiamo bisogno di certezze, se non si provvederà subito sconteremo un forte declino. Il progetto di oggi ha bisogno di coinvolgere più soggetti possibile, perché il problema del finanziamento sottolineato da Guarini esiste. Roma 3 necessita di laboratori, biblioteche, uffici e Scuole di Alta Formazione per andare avanti.”

Giancarlo D’Alessandro – Assessore comunale ai lavori pubblici

L’Assessore ha approfondito il tema delle modalità di attuazione del progetto e del reperimento delle risorse. ”Ci saranno – ha sottolineato – due diverse tipologie di alloggio per le differenti tasche e abbiamo simulato un piano finanziario che ipotizza alloggi a 350 euro mensili. I posti letto non saranno di tipo assistenziale, ma ripagati dall’utilizzo della stessa residenza. L’operazione campus è stata concepita anche per calmierare il mercato degli affitti “.

Silvia Costa – Assessore regionale all’istruzione

L’Assessore ha descritto la situazione regionale delle residenze universitarie e la programmazione futura: ’’Entro giugno inizieranno i lavori per 13 nuove residenze universitarie, per una spesa di 172 milioni di euro (100 milioni regionali e 72 statali) e 2500 nuovi alloggi. Dodici riguardano Roma, uno invece la residenza universitaria di Folcara, presso la nuova sede dell’Ateneo di Cassino. E’ una programmazione significativa perchè fornisce una risposta alla domanda di alloggi dei fuori sede “meritevoli e indigenti” che oggi arrivano a 3.674 a fronte di una disponibilità di 1966 posti in tutto il Lazio”. Costa ha poi annunciato che sono stati già avviati i lavori a Tor Bella Monaca in via Archeologia e alla Romanina in via Schiavonetti (430 residenze in tutto), mentre gli alloggi di via Assisi (88 posti) sono stati ultimati e a breve saranno arredati.
L’ Assessore ha poi concluso ricordando la prossima realizzazione dell’Agenzia degli affitti per gli studenti universitari, che, in base a un protocollo d’intesa tra Regione, Comune e sindacati degli inquilini e dei piccoli proprietari di immobili, avrà la funzione di prestare assistenza e consulenza legale agli studenti nella ricerca di alloggi.

Gli studenti

Al termine della presentazione del progetto si è assistito alla lettura di un volantino da parte di alcuni studenti dei Collettivi Universitari romani. I ragazzi rivendicano una maggiore partecipazione e coinvolgimento e chiedono risposte per tutelare il diritto allo studio: agevolazioni sul trasporto pubblico, convenzioni e agevolazioni con mense e fast-food, calmierare il mercato degli affitti. E, su tutto, di non costruire “città fantasma” e ghetti, ma alloggi decorosi all’interno di zone con servizi”.

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