Tullio Levi Civita, il Municipio annulla la raccolta fondi di fine anno per Amnesty International

La tradizionale raccolta benefica di fine anno rimandata per fare posto a delle riprese televisive. La denuncia di un insegnante: “Non siamo stati nemmeno avvisati, lo abbiamo scoperto incontrando la troupe”
Redazione - 10 Giugno 2019

La raccolta fondi può attendere. Vengono prima le riprese televisive. Accade all’istituto di Roma Tullio Levi Civita dove, secondo la denuncia del corpo docente e delle famiglie, la tradizionale festa di fine anno con raccolta benefica a favore di Emergency e Amnesty International è stata rimandata per far posto a una produzione televisiva incaricata di effettuare delle riprese proprio nello stesso giorno e nelle stesse ore.

Lo ha deciso il Municipio V. Senza consultare l’istituto scolastico. E senza comunicarlo alla scuola. Tanto che gli stessi insegnanti e le famiglie lo hanno scoperto solamente mentre preparavano lo spazio per l’evento serale. “Questa festa conclude il nostro lavoro perché pensiamo che la scuola debba formare studenti attenti e sensibili al mondo che li circonda – spiega Antonella Donnini, una delle insegnanti -. Quest’anno, mentre io, colleghi e studenti eravamo intenti nei preparativi, pulendo insieme il cortile, che condividiamo con un altro istituto e su cui si affaccia anche una rampa, ci siamo accorti che c’era una troupe della Rai che stava preparando delle riprese per la sera”. 

“Abbiamo scoperto così che riprese e festa si sarebbero svolte nella stessa sera, senza che l’Istituzione competente, il Municipio, ci avesse avvertito. La produzione ha protestato con il Municipio che è subito intervenuto, diffidandoci dal tenere la festa. Sono stati inutili tutti i nostri tentativi di arrivare ad una mediazione come modificare l’orario, spostarci in un’area alle spalle della rampa, anticipare l’esibizione del coro prima delle riprese”. 

“Ma lo sconcerto più profondo è nato dalla scelta degli uffici del Municipio di affittare spazi pubblici condivisi di istituzioni scolastiche senza preoccuparsi di consultare prima le scuole e appurarsi di non interferire sulle loro attività, come è accaduto”. La raccolta fondi è stata così costretta a spostarsi a sabato 8 giugno, in mattinata, ottenendo un risultato meno generoso degli anni precedenti a causa dell’orario meno adatto a raccogliere il passaggio delle persone.Intanto le consigliere Pd del V Municipio annunciano un’interrogazione su quanto accaduto.


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