Un appuntamento al femminile: Nawafeth/Soglie. Un viaggio dentro ai sensi

Inaugurata l’11 giugno al Museo di Roma in Trastevere la mostra che percorre i sensi umani
di Serenella Napolitano - 12 Giugno 2009

Arriva a Roma fino al 18 giugno la mostra evento di Nawafeth/Soglie, un percorso artistico organizzato da 40 artiste arabe ed italiane che rappresenta il paziente e continuo impegno femminile nel raggiungimento di grandi riconoscimenti nella nostra realtà.

La parola soglie non ha un corrispettivo in nawafeth come punto di fusione, ma insieme delineano una partenza, che possa dare l’avvio ad una continua esplorazione e conoscenza.

La mostra del Museo di Roma in Trastevere di piazza Sant’Egidio 1/b è organizzata in sei sezioni che ripercorrono i cinque sensi: udito, gusto, vista, tatto e olfatto confluendo nel sesto spazio tematico rappresentato dal movimento.

Nawafeth/Soglie ha rappresentato il primo tentativo di reciproca conoscenza e scambio culturale al femminile, tra due paesi lontani nella cultura, ma uniti attraverso l’arte e le emozioni. Per dimostrare ancora una volta il processo di pacifica convivenza e abbattere gli inutili pregiudizi.

Due conferenze, una svoltasi ieri sul tema “Il Regno dell’Arabia Saudita”, una lettura storica, antropologica, sociologica ed economica e le sfide future del paese, una seconda oggi, 12 giugno alle 17, “L’arte contemporanea e il movimento culturale femminile saudita” che raccontano un mondo da scoprire nell’arte e nella natura.
Alle conferenze seguirà un’anteprima sulle prime scoperte archeologiche di Al Faw. Interverranno Thuraya Arrayed, famosa poetessa e scrittrice saudita e l’esperta dell’Arabia Saudita Maha Alsenan.

Patner saudita dell’iniziativa è la “Al-Nahda Philantropic Society for Women” con sede principale nel Museo Riyadh, dove si è tenuta la prima esposizione nel 2007, ma diffusa su tutto il territorio saudita. Questo centro nato nel ’60, è la prima istituzione umanitaria femminile del regno che realizza incisivi progetti pilota a sostegno dei soggetti più svantaggiati della società con particolare attenzione alle donne abbandonate, divorziate o vedove.

La mostra è stata promossa dall’Ambasciata d’Italia nel regno dell’Arabia Saudita, dal Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Sovrintendenza ai Beni Culturali con il patrocinio del Ministero della Cultura e dell’Informazione Saudita e dei Ministeri Italiani degli Affari Esteri e della Cultura.

Un evento da vedere semplicemente attraverso i propri occhi.

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