Un caldo Natale

di Stefano Cinti - 31 Dicembre 2016

Pensi al Natale e subito ti viene in mente un camino con una bella fiamma. Ok, forse si pensa anche ad altre cose come all’albero pieno di decorazioni, il panettone, la neve, babbo natale, i regali… Diciamo che è questo freddo che ci fa pensare a quanto è bello il caldo di casa, ancora meglio se di mezzo c’è il camino. Mettiamola così.

Ci sono diverse tecniche per accendere un bel fuoco, ma sicuramente non possono mancare legna e ossigeno. Non dimentichiamoci poi di avere con noi un innesco, che sia un accendino, un fiammifero o una pietra focaia, un archetto o una lente (come ci insegnano i gruppi Scout). Più tecnicamente se vogliamo avere una fiamma, e quindi del calore con cui riscaldarci, occorrono un combustibile ed un comburente. Serve qualcosa che bruci e qualcos’altro che lo faccia bruciare. Nel caso del nostro camino, il combustibile è la legna, che è composta principalmente da cellulosa e lignina. Il comburente è l’ossigeno.

Queste due molecole sono composte a loro volta da atomi di carbonio, che in presenza di ossigeno possono bruciare. La reazione classica è la combustione del carbone (carbonio) che per opera dell’ossigeno (O2) che si trova nell’aria, brucia, producendo anidride carbonica (CO2), secondo lo schema C+O2àCO2. Questa reazione ci dice perché la legna si consuma, in quanto il carbonio “solido” del legno viene trasformato in un gas, e questa reazione produce molto calore, riscaldandoci.

Questa reazione ci fa capire anche perché, in assenza di ossigeno, nulla brucia. Provate a mettere una candela sotto un bicchiere. La fiamma si spegnerà non appena l’ossigeno sarà stato tutto consumato. Questo perché, in assenza del comburente la combustione non avviene, o più in generale, in assenza di reagenti non si possono formare i prodotti, sarebbe come cucinare un piatto di pasta al pomodoro, senza mettere il pomodoro. Assumendo la reazione pasta + pomodoro à pasta al pomodoro, non avrete il vostro pasto desiderato.

Purtroppo però, questa reazione di combustione non è sempre completa. A volte si possono generare altri prodotti, come il temutissimo monossido di carbonio, CO. Va considerato che il monossido di carbonio viene sempre prodotto durante la combustione del carbone, seppur in piccole quantità. Il problema sorge quando c’è poco ossigeno o le temperature non sono molto alte, ecco, in questi casi il monossido di carbonio è molto presente e può portare ad intossicazioni anche letali. Evitare luoghi troppo chiusi, preferire luoghi con ricambio di aria frequente.

Poi però, non tutta la legna diventa gas. Infatti rimangono le ceneri. Queste rappresentano tutto il materiale che non brucia e non si trasforma in gas durante la combustione. La sua composizione dipende dal tipo di legna, solitamente le ceneri sono ricche di elementi essenziali come fosforo, calcio, potassio, magnesio… è un ottimo isolante termico e si può usare per lavare in modo economico e sostenibile (vi spiegherò come).

Accendete un bel fuoco, riscaldatevi, e festeggiate il freddo (che sta fuori).


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