Un importante appuntamento con la Memoria

Per la prima volta in Italia, da Auschwitz a Firenze. Inaugurazione 8 maggio ore 10,00 in piazza Gino Bartali
Redazione - 3 Maggio 2019

Nel complesso di piazza Gino Bartali a Firenze ha preso posto il primo museo del Paese dedicato alla Memoria (chiuso dal 2012). L’8 maggio 2019 alle ore 10 sarà presentato ufficialmente e aperto alle visite del pubblico il “Memorial dedicato agli italiani caduti nei campi di sterminio nazisti”, allestito nel 1980 ad Auschwitz e poi smontato e ricostruito qui, lontano oltre mille chilometri dal luogo per il quale era stato progettato. Il Memoriale apre un approfondimento degli studi sul valore di quest’opera collettiva nel contesto della cultura italiana del Novecento e del suo valore di testimonianza di un gruppo di superstiti delle deportazioni naziste.

Contemporaneamente viene presentata una grande mostra che occuperà l’intero piano terreno dello stesso edificio che ospiterà il Memoriale. Titolo della mostra “Un filo ininterrotto. La memoria della deportazione e il Memoriale di Auschwitz”, interamente prodotta dall’ANED e realizzata per i contenuti da Elisa Guida e Bruno Maida e per l’allestimento da Alberico Belgiojoso. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio dell’UCEI e delle Università della Tuscia e di Torino. La sezione dedicata alla deportazione toscana è stata curata Camilla Brunelli ed Enrico Iozzelli, del Museo della Deportazione e della Resistenza di Prato.

Il Memoriale italiano di Auschwitz, voluto dall’ANED, fu inaugurato nel 1980 nel blocco 21 del campo di concentramento come un’imponente opera d’arte a forma di spirale, all’interno della quale il visitatore camminava come in un tunnel, rivestita all’interno con una tela composta da 23 strisce dipinte da Pupino Samonà, seguendo la traccia di un testo scritto da Primo Levi. Dalla passerella lignea che conduceva il visitatore nel tunnel, saliva la musica di Luigi Nono. Nelo Risi contribuì alla realizzazione con la sua competenza di regista. Dal 2014 è stato smantellato per decisione del governo polacco mentre il Comune di Firenze si era candidato a ospitare l’opera, con il finanziamento della Regione Toscana e della Fondazione Cassa di risparmio di Firenze.

Ai visitatori verrà distribuito un pieghevole, realizzato anch’esso interamente dall’ANED, che riproduce alcuni dei testi presentati per la prima volta nel 1980, all’epoca della inaugurazione dell’opera nel Block 21 di Auschwitz. Tra questi il celebre testo “Al visitatore” scritto espressamente da Primo Levi per chi fosse andato a vedere la grande spirale del Memoriale. Per approfondimenti – http://www.deportati.it/news/il-memoriale-di-auschwitz-dall8-maggio-a-firenze/


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