In merito all’incidente mortale avvenuto i primi di Febbraio al Piazzale Prenestino, in cui un pedone è stato investito da una macchina, è stata inviata una lettera, aperta ai cittadini da parte del comandante del VI Gruppo P.M e del
Presidente del Municipio Roma VI, per esprimere le loro sentite condoglianze alla famiglia in lutto e per affrontare nuovamente il problema della sicurezza stradale nel quartiere.
L’impegno del Municipio VI e dei Vigili Urbani per garantire la sicurezza sulle strade è totale ed è anche testimoniato dai numerosi interventi messi in atto in questi anni, tra i quali: parapedoni, dossi, nuovi semafori, sensi unici e limiti di velocità.
Nonostante queste accortezze, occorre evidenziare la criticità della situazione in Piazzale Prenestino, ove confluiscono ben quattro flussi di traffico veicolari, oltre alla presenza della linea tranviaria. Questo purtroppo è esattamente il punto dove è avvenuto il tragico incidente che ha scaturito un nuovo richiamo ad adottare tutti quei provvedimenti utili a cancellare o limitare i pericoli per la collettività.
“A tal proposito giova ricordare che nella zona sono presenti ben tre impianti semaforici in meno di 200 metri, due dei quali “pedonali a chiamata” – come viene sottolineato nella lettera aperta ai cittadini –
che permettono ai pedoni di raggiungere il lato opposto della strada e la fermata del tram. In particolare è presente un “semaforo a chiamata” che collega la fermata dell’autobus di Circonvallazione Casilina con la fermata del tram di Via Prenestina, attraverso un percorso privo di barriere architettoniche e delimitato da parapedonali che convogliano obbligatoriamente ed in sicurezza il pedone verso la pensilina della fermata.
Oltre a questi punti, come ad esempio in corrispondenza dell’incrocio tra Via Prenestina e Via L’Aquila, dove i veicoli s’immettono verso il centro città e dove, purtroppo, è avvenuta la tragedia, non può essere tecnicamente previsto alcun attraversamento pedonale, pena il rallentamento ed il blocco dei già citati flussi di traffico.”
L’incrocio in questione è costantemente presidiato dalla Polizia Municipale, proprio in considerazione della criticità dell’intersezione, tanto che gli stessi Vigili Urbani sono intervenuti all’istante, non rilevando, peraltro, alcuna responsabilità del conducente del mezzo investitore, che procedeva a velocità moderata ed impossibilitato a scorgere il pedone che attraversava fuori delle strisce pedonali e nel mezzo dell’incrocio.
Per completezza occorre ricordare che a pochi metri dal luogo in cui è avvenuto l’incidente, circa due anni fa è stato tolto un impianto semaforico pedonale ritenuto superfluo. Questa scelta, come i cittadini residenti ben sanno, non trovò il loro consenso e ne fu richiesto con forza il ripristino, cosa che avvenne nonostante l’opposizione di chi temeva un forte rallentamento del traffico, in particolare nelle ore di punta.
In ogni caso, a fronte dell’impossibilità tecnica di installare altri impianti semaforici o di realizzare nuovi attraversamenti pedonali non in regola con le normative vigenti, l’unica cosa possibile potrebbe essere l’installazione di una serie di parapedoni che dividano il marciapiede dalla strada ed impediscano fisicamente ai pedoni di attraversare fuori dei percorsi consentiti, pur nella consapevolezza che seguendo questo metodo ogni marciapiede dovrebbe essere attrezzato nella stessa maniera.
Sarebbe opportuno che i cittadini avessero un generale rispetto delle regole ed in particolare il rispetto della segnaletica stradale, che esiste proprio per garantire la sicurezza di tutti, automobilisti e pedoni, ed evitare così tragiche conseguenze.
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