Un martedi da leoni, in fila, sulla Colombo

Due incidenti hanno creato imbarazzanti ingorghi. Le complanari avrebbero alleviato il disagio
di Andrea Maria Arrigo - 4 Dicembre 2007

Ecco la situazione della Cristoforo Colombo questa mattina martedi 4 dicembre. In fila già dall’incrocio con viale di Casalpalocco e a passo d’uomo fino alla vallata fra Malafede e Vitinia.

L’incrocio con via di Acilia non era presidiato, tra gli incroci di via di Acilia e Malafede un piccolo tamponamento ostruiva il corretto deflusso del traffico.

All’incrocio con Malafede (all’altezza dell’ingresso della Residenza Presidenziale) c’era solo un vigile (di norma è presidiato da due/tre vigili urbani).

Nella vallata tra Malafede e Vitinia un altro incidente, questa volta ben più grave, era presidiato dai VV.UU. che, per effettuare i rilevamenti del caso, hanno dovuto ridurre le già esigue corsie da due ad una (vedi foto), con ripercussioni catastrofiche sul traffico verso Roma.

La situazione è sempre più insostenibile: è vero che un incidente automobilistico è un incognita che può capitare, ma è anche vero che, se la Colombo avesse le complanari, il traffico sarebbe defluito più velocemente, proprio tramite l’ausilio di queste strade, più volte richieste dai residenti del XIII e ad oggi ancora non realizzate.


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