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Un Orto Urbano al Parco Prampolini?

Lettera aperta di protesta al presidente del V Municipio e alla Sindaca di Roma
Carlo Falco - 17 Gennaio 2021

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta di protesta al presidente del V Municipio e alla Sindaca di Roma

Gentile presidente del V Municipio, Giovanni Boccuzzi, gentile sindaca, Virginia Raggi, gli abitanti del Quartiere Prampolini hanno saputo da alcuni organi di stampa di essere destinatari di un’iniziativa volta ad istituire un “orto urbano” di circa 10.000 mq nell’omonimo Parco Comunale…..Prima ancora di entrare nel merito, ci si potrà rallegrare del fatto che dopo 5 anni, Lorsignori stiano dando prova della loro esistenza, anche a quest’angolo abbandonato della città…!

Nel merito, gli abitanti più o meno conoscono la filosofia di questo tipo di interventi: sappiamo che gli “orti urbani” possono rappresentare, oltre ad una forma di socializzazione, anche un modo per STRAPPARE UN’AREA PERIFERICA AL DEGRADO… Senonché il quartiere Prampolini nasceva, pochissimi anni fa, non per essere un’area degradata, anzi i presupposti che ne accompagnavano il sorgere erano molto promettenti: la presenza al suo interno di un Parco pubblico che custodisce un bel mausoleo romano del IV secolo, alcune cisterne sempre di epoca romana, e addirittura un pezzo del tratto augusteo dell’Acquedotto Appio (il primo della Roma antica, e forse dell’intera umanità!!).

Molti di noi erano convinti che presto tutti questi beni archeologici sarebbero stati valorizzati in maniera adeguata, con l’apposizione di pannelli illustrativi davanti al mausoleo ed alle cisterne romane, e con la creazione  di un piccolo museo a cielo aperto che rendesse fruibile il tratto dell’Acquedotto Appio, non solo per i cittadini romani ma anche per i turisti soprattutto stranieri che frequentano i due alberghi presenti al quartiere, con ripercussioni positive sia in chiave culturale, che sociale, che economica …

E invece no! .Avete ragione voi: IL QUARTIERE STA SCIVOLANDO NEL DEGRADO! immondizia spesso presente attorno ai cassonetti, causa inadeguato servizio di prelievo rifiuti; assenza di un servizio stabile di spazzamento e diserbo strade; un cantiere stradale abbandonato da due anni per la mancata ultimazione di una Via di raccordo fra il Quartiere ed il Centro Commerciale Esselunga; fenomeni di delinquenza non adeguatamente contrastati, e visibili anche di giorno ai margini della zona, come lo sfruttamento della prostituzione che tutti possono osservare fra Via Perlasca e Viale Togliatti; ….Ecc. Ecc.

È vero, bisogna che qualcuno ci tiri fuori dal degrado e dall’abbandono (in cui le vostre scadenti amministrazioni ci hanno sprofondati sempre più) …. ed ecco quindi che, dopo tutto ciò che di buono si sarebbe potuto fare e non si è fatto per il QUARTIERE PRAMPOLINI, si tira fuori il “coniglio dal cilindro”: un “orto urbano” ricavato all’interno del parco pubblico, per piantare ortaggi davanti al bel mausoleo romano del IV secolo, lasciato anonimo a causa di un’amministrazione municipale e comunale che nella fattispecie si sono dimostrate miopi e del tutto NON all’altezza del ruolo, lasciando l’intera zona nel più mortificante abbandono!!!

IN QUALITA’ DI CONSIGLIERE DESIGNATO DEL COSTITUENDO COMITATO DI QUARTIERE PRAMPOLINI (attraverso il quale cercheremo di reagire alle umiliazioni sopra descritte), ED A NOME DELLA GENERALITA’ DEGLI ABITANTI, NON MI RESTA CHE “RINGRAZIARE SENTITAMENTE”….!!!!.

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Carlo Falco


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