Un post dell’assessore Brunetti consiglio municipale straordinario del 24 giugno a Villa Gordiani

"Ecco quanto la parte politica di questa amministrazione sta facendo riguardo al complesso archeologico di Villa dei Gordiani"
Redazione - 25 Giugno 2019

Pubblichiamo qui di seguito integralmente un post di oggi su facebook dell’assessora del V municipio Maria Teresa Brunetti

“Valorizzazione/Svalutazione
Riqualificazione/Abbandono
Legalità/Illegalità

Tre sostantivi con i suoi contrari per riassumere quanto la parte politica di questa amministrazione sta facendo riguardo al complesso archeologico di Villa dei Gordiani, contrariamente ad un passato fatto di abusivismi, abbandono ed illegalità delle precedenti amministrazioni.

Ieri 24 giugno 2019 si è svolto un consiglio municipale straordinario presso il centro anziani di Villa Gordiani, per ascoltare ancora una volta le istanze dei cittadini, poiché il confronto è una caratteristica che ci appartiene. Il tema era lo smantellamento dell’ex (doveroso specificare che il campo è abbandonato da circa dieci anni) campo di calcio di Villa dei Gordiani.

Le opposizioni, PD e Fratelli D’Italia insieme, sono state magicamente d’accordo nello schierarsi dalla parte dell’illegalità facendo demagogia, per richiedere il mantenimento di un “campo”e dei suoi manufatti abusivi e di darlo in assegnazione diretta, pratica molto diffusa nelle precedenti amministrazioni.

Giova ricordare che il campo di calcio in questione si trova in un’area di eccezionale importanza storico-archeologica che negli anni ha subito svalutazione, abbandono ed illegalità.

La sensibilità politica di questa amministrazione, municipale e capitolina, ha permesso di fare in modo che 1.200.000€ circa, siano stati finanziati per la riqualificazione del complesso dei Gordiani. (Per approfondimenti v.
https://romacapitale.tuttogare.it/gare/id2795-dettaglio )

Se l’amministrazione municipale ha deciso di smantellare un campo di calcio in abbandono ed i suoi manufatti abusivi e pericolosi (perché con presenza di amianto) lo ha fatto:
1) con cognizione di causa perché il Parco di Villa dei Gordiani è un’area sottoposta alle norme di salvaguardia ex art. 12 del D.Lgs. 42/04 V
v. http://www.bncrm.beniculturali.it/getFile.php?id=466 e secondo questa legge dello stato, come ente locale abbiamo il DOVERE di cooperare alla salvaguardia di tale patrimonio

2) in un’ottica di sviluppo del territorio, che ha come conseguenza anche nuovi posti di lavoro.

Si dice sempre che l’Italia potrebbe vivere solo di turismo e allora, laddove non c’è, creiamolo! La riqualificazione complessiva di tutta l’area della Villa, corrisponde alla visione che abbiamo, che è quella di valorizzare un’area diversa solo geograficamente dal centro storico, la cui storia, per far capirne l’importanza si articola per oltre 1000 anni (dalla fine del II secolo a.C almeno fino al XIV secolo).

Vogliamo che nella nostra città, unica al mondo, anche in quelle che erroneamente vengono chiamate periferie, i turisti arrivino non solo per visitare il centro storico, ma anche che tornino, o che si trattengano più a lungo, per visitare i luoghi del cosiddetto “suburbio”, studiati da università italiane e straniere.
Per gli abitanti del quartiere vogliamo che il parco sia conosciuto e vissuto con eventi culturali di vario genere che potranno allontanare il degrado e favorire la socialità, raccogliendo i giovani dalla strada.

Avremmo dovuto far finta di non vedere, così come è stato fatto negli anni precedenti? No, grazie!

Abbiamo visto il potenziale che ha un’area come quella di Villa Gordiani ed abbiamo fatto in modo di adoperarci per la sua valorizzazione.

Ciò non vuol dire non avere a cuore lo sport nazional popolare per le fasce più deboli.
Nel giro di pochi metri dall’area ci sono impianti di proprietà capitolina che fanno attività calcistica e che sono tenuti ad applicare la gratuità o delle tariffe agevolate agli aventi diritto, ai ceti meno abbienti.

Se non avessimo avuto a cuore di promuovere lo sport non avremmo cercato delle aree alternative da destinare a campo di calcio.
Ricordiamo, se a qualcuno fosse poco chiaro il concetto, che comunque le aree alternative andranno messe a bando e non saranno concesse con affidamenti diretti, seppur a persone che hanno nobili intenti.

Il problema di questo Paese è che le leggi ci sono ma non vengono rispettate. Se poi le istituzioni debbono comportarsi in maniera contraria alla legge per far piacere ad alcune parti della popolazione, allora trasferiamoci direttamente nel Far West!”


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