Un tesoro ritrovato. Dal rilievo alla rappresentazione

In mostra al Vittoriano il patrimonio sconosciuto dell’Agenzia del Territorio
di Patrizia Miracco - 26 Novembre 2009

Dal 27 novembre 2009 al 10 gennaio 2010, la Sala Zanardelli del Complesso del Vittoriano ospita ‘Un tesoro ritrovato. Dal rilievo alla rappresentazione’. Un percorso straordinario, che mette in mostra tutto ciò che ruota intorno all’Agenzia del Territorio e soprattutto un’occasione per conoscere e recuperare patrimoni poco conosciuti o meglio una memoria storica sconosciuta.

L’esposizione segue un carattere didattico-narrativo e propone al visitatore le tappe e i vari aspetti della cartografia, come mezzo che coniuga da sempre scienza, matematica, geometria e arte in un unico sapere.

Il percorso espositivo si suddivide in quattro sezioni che comprende tre secoli di storia della nostra nazione. La I sezione mostra i primi catasti geometrico-particellari, tra il XVIII e il XIX secolo, e una panoramica di cartografie precedenti alla legge istitutiva del Catasto Italiano del 1886. La II sezione considera il 1886, quando, con la Legge Messedaglia, viene disposta la formazione di un unico catasto, ed arriva al 1956 , con mappe catastali di quegli anni che impiegano il metodo aerofotogrammetrico introdotto per la prima volta nel 1934. La III sezione mostra l’evoluzione degli strumenti topografici fino all’utilizzo dei moderni Personal Computer. La IV sezione conclude con la visione della gestione moderna della cartografia catastale.

“L’Agenzia del Territorio – illustra Gabriella Alemanno, direttore dell’Agenzia del Territorio – è una realtà vivace e dinamica, che utilizza gli strumenti tecnologici più avanzati… Se questa è la realtà operativa di oggi, non si può dimenticare un importante passato fatto di documenti, di mappe, di trascrizioni, espressione di professionalità e di saperi che si sono intrecciati ed evoluti nell’arco degli ultimi secoli.

“Un processo espositivo – conclude la dottoressa Alemanno – che intende dimostrare come lo studio del documento e della fonte storica può essere visto come scoperta di un mondo passato, radice del presente da proporre alle generazioni più giovani come fonte di scoperta dell’antico e del nuovo; un viaggio che vuole essere anche memoria partecipata, capace di creare uno spirito di appartenenza e di sapere condiviso”.

L’ingresso alla mostra è gratuito con orario dal lunedì al giovedì:9.30 – 18.30; venerdì, sabato e domenica: 9.30 – 19.30.

Per informazioni: tel. 06/69202049.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti