

Lo sportello sarà un punto d’ascolto e d’intervento per chi è in carico ai servizi sociali del territorio e si trova in difficoltà conclamata
A Roma c’è chi ogni giorno vive con l’angoscia di perdere la casa. C’è chi lavora, ma non guadagna abbastanza per pagare un affitto. Chi ha perso il lavoro, chi vive grazie a un contratto precario, chi si arrangia come può. E poi ci sono loro: le famiglie che ogni mese aspettano con il fiato sospeso il prossimo avviso di sfratto.
Per rispondere a queste storie, sempre più frequenti nella Capitale, il Municipio VII lancia uno sportello per l’emergenza abitativa, pensato per offrire un sostegno concreto a chi si trova in seria difficoltà. Il taglio del nastro è previsto per il 15 luglio, presso la sede municipale di Cinecittà, alla presenza dell’assessore al Patrimonio Tobia Zevi e del presidente della commissione politiche abitative Yuri Trombetti.
Si tratta di un punto di riferimento per i residenti seguiti dai servizi sociali, che potranno trovare supporto legale, orientamento e accompagnamento nella ricerca di una sistemazione. Non solo un numero civico o un ufficio, ma un luogo dove poter parlare, chiedere aiuto, sentirsi meno soli.
Il bisogno, del resto, è enorme. Anche nelle periferie romane – da sempre considerate rifugio per chi non può permettersi il centro – i prezzi degli affitti stanno salendo alle stelle. “La situazione è drammatica”, aveva già denunciato Rosa Ferraro, presidente della commissione municipale per la casa. “Il fenomeno degli affitti brevi ha svuotato i quartieri popolari e reso impossibile trovare soluzioni a lungo termine per i residenti”. Gli appartamenti, in pratica, spariscono per diventare B&B, spinti dalla logica del turismo e del profitto.

Ma non è solo colpa delle case vacanza. A peggiorare la crisi ci sono anni di dismissioni del patrimonio pubblico, graduatorie bloccate per l’edilizia popolare, stipendi troppo bassi e un mercato immobiliare sempre meno accessibile. Le persone si ritrovano senza alternative, in attesa, con la valigia pronta dietro la porta.
Lo sportello – parte della nuova delibera comunale sul welfare abitativo approvata il 10 giugno – sarà gestito da una rete di realtà solidali come La Sponda, Nonna Roma, Stand Up e Civico 7, già attive su altri territori. Insieme a loro, comitati, agenzie immobiliari e sindacati degli inquilini, tutti coordinati dal Dipartimento Patrimonio del Comune.
È una risposta concreta, anche se non ancora risolutiva, a una crisi che non fa rumore ma colpisce ogni giorno migliaia di famiglie. E che rischia, se non affrontata con urgenza, di lasciare interi pezzi di città senza più un tetto sotto cui vivere.
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