Una nuova Libia in ‘Anime di Materia’

Residui bellici che riprendono vita nelle sculture antropomorfe di Ali WakWak
di Patrizia Miracco - 16 Gennaio 2013

‘Anime di Materia’, una quarantina di sculture di grandi dimensioni del più importante scultore libico contemporaneo, Ali WakWak, sono in mostra al Complesso del Vittoriano dal 16 gennaio al 28 febbraio 2013. Le opere realizzate a partire dall’aprile 2011, poco dopo la rivolta libica, sono giganti figure antropomorfe e zoomorfe costruite con residui bellici: munizioni, armi da fuoco, elmetti.

Le sculture di Ali WakWak restituiscono anima alla materia e permettono ad oggetti di morte di ritrovare bellezza e rinascere. “Ossessionato dalle immagini della guerra, – spiega Elena Croci – Ali WakWak cerca di ricreare la vita dalla morte attraverso i resti di mezzi e armi trovati sul fronte; bossoli, fucili, mitragliatori, veicoli militari, serbatoi”. “Così si ricrea vita dalla morte” prosegue Croci “come questa stessa materia, non modificata ma solo plasmata attraverso gli occhi dell’artista, di colui che ama, può riprendere vita e divenire un qualcosa di diverso, di bello, un messaggio di fiducia nel futuro”.

Ali WakWak, infatti, sa bene attraverso la materia, legno e ferro, rivelare passioni ed emozioni. Residui di pezzi di ferro nati per distruggere e che ora, messi insieme, riprendono vita con una nuova energia, sculture che aiutano non solo l’artista ma anche lo spettatore a sognare e a sperare.Sicuramente un’esposizione che invita la Libia a rinascere dalle sue ceneri e rigenerarsi con nuova forza per ritrovare nuovo splendore.

Laboratorio Analisi Lepetit

Come scrive Claudio Strinati: “questa mostra è un esempio veramente efficace di che cosa possa significare l’unione di Arte e Politica, di libera ispirazione e di impegno civile. […] Ali WakWak ha vissuto sulla sua pelle i disastri del suo paese, la Libia, e ha fatto quello che tanti artisti, in epoche anche molto lontane dalla nostra, hanno cercato di fare: ha raccolto, cioè, gli elementi negativi generati dalla guerra, dall’oppressione, dal male e dalla morte e ne ha fatto i mezzi privilegiati di comunicazione di vita, di speranza, di fedeltà agli ideali artistici, riuscendo a conseguire un risultato di tragica derisione e, insieme, di arguto ammonimento. Prende materiali bellici e conferisce loro una forma totalmente diversa rispetto a quella per la quale sono stati fabbricati, combinandoli insieme e rielaborandoli, in modo tale da sollecitare in chi guarda lo sbalordimento, l’indignazione e persino la risata, dietro la quale si manifestano però solenni e definitive meditazioni”.

‘Anime di Materia’ ha trovato interesse e partecipazione non solo dal mondo culturale italiano, ma anche dal mondo politico e istituzionale.

Info: dal lunedì al giovedì: 9.30 – 18.30; venerdì, sabato e domenica: 9.30 – 19.30, ad ingresso gratuito. L’accesso è consentito fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura. Per ulteriori informazioni: tel. 06/69202049.

 


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