Una proposta di recupero e valorizzazione del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”

Il testo della Nota inviata al V municipio di Roma dal Gruppo Pigneto-Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana
Redazione - 27 Marzo 2019

Gruppo Pigneto-Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana ha inviato al Presidente del Municipio Roma 5, all’Assessore all’Ambiente del Municipio Roma 5, al Responsabile per il Municipio Roma 5 della Sovrintendenza Capitolina, al Responsabile per la manutenzione del verde pubblico per il Municipio Roma 5, ai Consiglieri Municipali del Municipio Roma 5, una proposta di recupero e valorizzazione a parco pubblico di due aree di proprietà comunale presenti all’interno del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros” presente nel territorio del Municipio Roma 5, tutelato da vincolo paesistico con D.M. 24.10.1995 come “zona di interesse archeologico”.

Ecco il testo

Il WWF Pigneto-Prenestino, Gruppo locale del WWF Roma e Area Metropolitana operante nel territorio del Municipio Roma 5 di Roma Capitale (ex Municipi VI e VII) ha redatto un Dossier sul Comprensorio Archeologico “Ad Duas Lauros”, aggiornato al 2015, con lo scopo di esaminare la situazione urbanistico-ambientale del settore orientale della periferia del Comune di Roma e la possibilità offerta dal Comprensorio in questione ai fini della riqualificazione ambientale di questo settore, attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali in esso presenti, consultabile al sottostante link:
http://wwfpignetoprenestino.blogspot.it/2015/04/il-comprensorio-archeologico-ad-duas.html

Il Comprensorio si trova all’interno di un territorio pesantemente urbanizzato, con densità abitative elevatissime e una disponibilità di verde pubblico che nell’ex VI Municipio è ben al di sotto dei limiti minimi prescritti dai vigenti standard urbanistici (appena 4 mq per abitante contro i 9 mq di verde di quartiere e di 15 mq di verde urbano prescritti dal D.I. 1444 del 2.4.1968). La carenza di verde pubblico si accompagna ad un elevato inquinamento atmosferico ed acustico e determina altresì delle pesanti alterazioni nel microclima dei quartieri interessati.

Il settore orientale della periferia romana, come del resto tutta la periferia della Capitale, è caratterizzato al tempo stesso da un fitto tessuto urbano densamente popolato e povero di verde e servizi, da un elevato livello di inquinamento atmosferico dovuto al traffico veicolare, da un notevole grado di impermeabilizzazione del suolo con pesanti ricadute sul microclima locale (sovratemperature nei mesi estivi) e dalla presenza di beni culturali ed ambientali di notevole importanza. La salvaguardia e la valorizzazione di questi beni è l’occasione per riqualificare l’intero settore urbanistico, attraverso la realizzazione di vasti parchi urbani che interrompano la continuità di tessuto edificato che si estende dal centro storico della città fino alle più lontane periferie oltre il Grande Raccordo Anulare. La realizzazione di detti parchi permetterebbe di migliorare la qualità dell’aria e le condizioni microclimatiche, di realizzare una rete ecologica attraverso corridoi che connettano le aree verdi comprese nel Comprensorio Ad Duas Lauros tra loro e con la Riserva dell’Aniene a Nord e il Parco Regionale dell’Appia Antica a Sud.

Il Dossier intende quindi esaminare lo stato di tutela del Comprensorio “Ad duas lauros”, per verificare cosa sia stato fatto e cosa si intenda fare nei riguardi di questa area di grande interesse archeologico e ambientale, sia in termini di salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali in essa presenti, sia come occasione di riqualificazione ambientale ed urbanistica e di tutela della biodiversità nei riguardi dei quartieri adiacenti, fittamente popolati e poveri di verde pubblico (Pigneto, Prenestino, Torpignattara, Quadraro, Cinecittà, Torre Spaccata, Alessandrino, Centocelle, Collatino).

Si tratta infatti di “un comprensorio di eccezionale valore paesistico conservando in larga parte intatte le caratteristiche ambientali del paesaggio storico della campagna romana a est di Roma tra le valli del fosso della Maranella e del fosso di Centocelle, nell’area dell’antico praedium imperiale denominato “Ad duas lauros” tra le consolari Prenestina e Labicana”.

Il territorio in questione contiene “testimonianze innumerevoli di mausolei e sepolcri dell’età repubblicana, imperiale nonché di età post-antica, in elevato ed interrati lungo le vie consolari Prenestina e Labicana Antica come il mausoleo di Sant’Elena, l’edifico antico cosiddetto Rotonda di Centocelle, i mausolei lungo la Casilina, il mausoleo nell’area di Villa De Sanctis, il circuito delle catacombe dei SS. Pietro e Marcellino lungo la Via Labicana Antica, il mausoleo cosiddetto Torrione, il mausoleo Tor de Schiavi, il colombario di Largo Preneste, il colombario di Via Olevano Romano lungo la Via Prenestina”. Inoltre nell’area “sono presenti innumerevoli e importantissimi resti di complessi residenziali antichi come la Villa dei Gordiani lungo la via Prenestina, la villa imperiale nell’ex aeroporto di Centocelle, la villa prospicente la via Papiria lungo la via Labicana, i resti in elevato dell’acquedotto alessandrino nonché casali e ville come Villa Lauricella, Casale Ambrogetti, Villa De Sanctis, Villa Sudriè, Villa Silenzi, Casale Somaini, ed altresì la Batteria di Porta Furba; ed è inoltre presente il monumento moderno del Forte Casilino”.
Tutto il territorio del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros” è stato compreso tra le aree di interesse archeologico indicate dall’Art. 1, lettera m) della Legge n. 431 del 8.8.1985 (Legge Galasso) ed è stato quindi sottoposto a vincolo paesistico attraverso il D.M. del 21.10.1995 del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali.
Questa Associazione ha individuato all’interno del Comprensorio in questione due aree di proprietà comunale, destinate a verde pubblico dal vigente Piano Regolatore Generale di Roma Capitale, ed individuate dal Piano Territoriale Paesistico Regionale adottato nel 2007 come “paesaggio naturale di continuità, meritevoli di essere attrezzate in un caso (Area Prenestina) o recuperate nell’altro (Area su Viale della Primavera) a verde pubblico.
Le due aree sono descritte nelle due note tecniche allegate alla presente nota.

La prima scheda riguarda l’area compresa tra Via Latino Silvio a nord, Via della Stazione Prenestina e via Rocca d’Arce ad est, e Via Prenestina a sud, la quale rientra peraltro nel Parco Prenestino ex Snia Viscosa approvato con Delibera di Giunta Comunale n. 533 del 9.9.2003, fino ad oggi non ancora realizzato ma che nelle sue previsioni si estende tra la linea ferroviaria Roma Guidonia a nord e la Via Prenestina a sud su ambo i lati di Via di Portonaccio.

La seconda scheda riguarda invece un’area presente all’incrocio tra Viale della Primavera e Via Romolo Balzani, che in passato era già stata attrezzata a verde pubblico di quartiere e resa disponibile ai cittadini del quartiere di Centocelle.


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