“Una quercia sottile”, libro-documento su Primo De Lazzari

Il volume, contenente suoi scritti inediti e testimonianze di chi lo conobbe, sarà presentato alla Casa della Memoria il 18 ottobre 2018

Giovedì 18 ottobre alle ore 17,30, alla Casa della Memoria di Roma, via San Francesco Di Sales 5, ci sarà la presentazione del libro “Una quercia sottile”- ritratto collettivo di un partigiano, (Editore Bordeaux 2018).

Patrocinato dall’Anpi e da Iveser è dedicato a Primo De Lazzari, partigiano, studioso e militante della sinistra.

Introduce e modera Gianfranco Pagliarulo, direttore Patria indipendente. Intervengono – Fabrizio De Santis, presidente Anpi Roma-Lazio, Elio Matarazzo, docente universitario e autore tv, Marco Vanni, educatore professionale e Serena D’Arbela, curatrice del volume.

Il nostro giornale ha già presentato Serena D’Arbela, compagna e moglie di Primo De Lazzari, scrittrice e giornalista militante lei stessa che, essendo molto giovane all’epoca della seconda guerra mondiale, trascrive le sue emozioni ed esperienze in un famoso libro. https://abitarearoma.it/resistenza-arte-passione-due-brillanti-rosso/

Apre il volume dedicato a Primo De Lazzari lo scritto “Ritrovarsi” di Marco Borghi, direttore Iveser (Istituto veneziano per la storia della resistenza e della società contemporanea), segue la prefazione “Il Partigiano” di Gianfranco Pagliarulo, direttore Patria indipendente, ma illuminanti e commuoventi le testimonianze raccolte nel libro, un lungo elenco che non sarebbe giusto solo enumerare. Ma tra queste testimonianze, che comprendono familiari ed amici riuniti sotto un titolo significativo, una ne spiega l’origine, immagine colta dai curatori, nello scritto di Claudia Massaro a pag 161.

Primo si è affacciato nella mia vita con la sicurezza di chi ha tanto vissuto, ma anche con la delicatezza di chi sa accogliere. Lo andavo a prendere sotto casa e lo portavo a scuola: discutevamo delle ultime notizie e della politica, poi in classe era lui a portare me e tutti i ragazzi nel profondo delle sue storie. Non dimenticherò mai l’emozione dei suoi occhi, la fermezza gentile con cui riusciva a smontare le piccole provocazioni dei ragazzi, l’interesse che aveva nel capire (…) Mi piaceva essere presa sottobraccio da Primo, un gesto così antico e inusuale per la mia generazione, mi dava un senso di sicurezza e galanteria, come camminare a fianco di una quercia sottile (…)

Un ossimoro prezioso che dice molto senza descrivere, poiché Primo era forte in gioventù, ma di corporatura minuta, invecchiando probabilmente l’assalto del tempo ne ha corroso la costituzione, ma non la statura morale.

Primo De Lazzari nasce a Mestre (Venezia) il 23 giugno 1926, muore a Roma il 15 febbraio 2016. Col nome di battaglia di “il Bocia” è giovanissimo partigiano combattente prima nelle squadre Gap, poi nel Battaglione Felisati e infine nella Brigata “Erminio Ferretto”, divisione d’assalto Garibaldi. Dalla Liberazione in poi si impegna ininterrottamente in attività politiche, civili, sociali e culturali. Segretario provinciale e regionale della FGCI a Venezia, membro del comitato centrale e direzione nazionale FGCI lavora con Enrico Berlinguer, testimone di nozze nel suo matrimonio con la scrittrice Serena D’Arbela.

Nel 1962 si trasferisce a Roma. Incaricato di lavorare alla Direzione del PCI alla sezione Esteri, diviene segretario nazionale dell’Associazione culturale Italia-Polonia, indi dell’Associazione Italia Cecoslovacchia. Diventa redattore capo della rivista culturale “Conoscersi” ed è uno dei giornalisti della rivista dell’ANPI “Patria indipendente”, scrive numerosi saggi sulla guerra di Liberazione in Italia e all’estero, a cominciare da quello, uscito nel 1977, sulla Resistenza cecoslovacca. Tra le sue numerose pubblicazioni è del 1981 “Eugenio Curiel. Al confino e nella lotta di liberazione” Teti editore, invece con l’editore Mursia nel 1996, una “Storia del Fronte della Gioventù nella Resistenza”. Ricordiamo anche, con prefazione di Arrigo Boldrini “Le SS italiane”, uscito nel 2003, al quale è seguito nel 2008, introdotto da Massimo Rendina, “I ragazzi della Resistenza”.

Consigliere nazionale Anpi, Vicepresidente dell’ Anpi Roma-Lazio e dirigente delle attività per la Memoria storica nelle scuole, Primo De Lazzari ha dedicato gli ultimi anni della sua esistenza alle celebrazioni pubbliche e Convegni, ma anche ai contatti con gli studenti delle scuole romane, che hanno lasciato anche le loro testimonianze nel libro.

Interessante link da consultare: http://delazzariprimonomebocia.blogspot.com/

 

Foto

1 Giovanissimo partigiano Primo De Lazzari detto il Bocia

2 Ritratto di Primo anni ‘50

3 Comizio con Berlinguer Venezia 1953

4 Congresso FGCI – Ferrara 1953

5 Copertina libro

 

Carla Guidi

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