Una stupenda XXVI edizione de L’Arte nel Portico

Concluso con successo a Colli Aniene un evento che ha saputo fondere arte, musica e poesia
Redazione - 5 Ottobre 2015

Anche per la XXVI edizione de l’Arte nel Portico si è rinnovato il successo della principale manifestazione artistica e culturale del Quartiere Colli Aniene e senz’altro la più longeva e rinomata dell’intero IV municipio.

Organizzata dal fondatore Luigi Polito della Sogester e dal suo staff, si è svolta nei giorni 24-25-26 settembre 2015 sotto i portici di viale Ettore Franceschini / angolo v. Meuccio Ruini ed è stata presieduta dal carismatico maestro scultore Alfiero Nena, Presidente Associazione Scultori Italiani.

Giovedì 24 Settembre 2015 è stata inaugurata e ha preso il via dalle ore 9 l’esposizione degli artisti: ANDREINI Angelo, CAPELLI Paola, CAROSI Anna Rita, CAROSI Giuseppina, CARUSOTTI Silvana, CIAMPI Carmela, CONSOLE Eduardo Benito, CORRADI Gioia, CROCE Laura, DI PIETROPAOLO Tiziana, FARDA Enrico,  D’ANGELO Donato, GAMBITTA Salvatore, GIGANTE Roberta, GIOVANNETTI Giovanni, GRASSO Mario, LA POSTA Anselmina, LOMBARDI Luciana, MARCHETTI Cinzia, MATTAGLIANO Giusy, MELONI Paola, MIRARCHI Raffaele, MORETTI Maurizio, PALOMBI Fausta, PELONERO Calogero, PRATESI Walter, REMEDI Clarina, RENZI Cinzia, SARDELLA Nando, SETTE Loretta, SETTE Massimo, SONGINI Franco, TAVERNELLI Guglielmina, TINTO Carla, TRIPI Michelangelo, TROIANO Sofia, TOGNACCI Imperia.

da sin. Luigi Polito, Luigi Matteo, Giorgio Nena

da sin. Pina Cacciani, Luigi Polito, Luigi Matteo, Giorgio Nena

Alle 16.00 si è tenuta una lettura di poesie da “Er Fattaccio” di A. Giuliani, a cura di Nando Sardella a poesie romanesche da Trilussa e da altri autori recitate con grande verve dalla novantacinquenne Pina Cacciani alla quale sono stati tributati scroscianti applausi.

A seguire con la partecipazione di Lugi Matteo, Luigi Polito, Vincenzo Luciani, Giorgio ed Alfiero Nena si è tenuta la presentazione del libro “Centro culturale FIDIA, la storia”, a cura di Luigi Matteo (Edizioni Cofine). Matteo ha illustrato per grandi linee la storia straordinaria (contenuta nell’illustratissimo e molto ben documentato libro) del Centro Fidia che, attorno alla mitica figura dello scultore Alfiero Nena e attraverso un’associazione tra scultori, ingegneri, architetti da lui fondata, ha dato vita a un progetto culturale esemplare. Un progetto che, nato nella periferia della Capitale, si è imposto a livello cittadino e nazionale.

da sin. Luciani, Giorgio Nena, Luigi Matteo

da sin. Vincenzo Luciani, Giorgio Nena, Luigi Matteo

Il Centro ha potuto contare sulla collaborazione di Giorgio Nena, architetto e degli ingegneri Abbondanza e De Cesaris. Il Fidia rappresenta un grande valore aggiunto che ha contribuito ad accrescere il capitale di valori umani e culturali della comunità locale, non limitandosi ad essere lo studio-laboratorio di un grande scultore, ma proponendosi come polo di aggregazione culturale, di coesione sociale, di produzione di idee, arte e cultura. Nel libro una preziosa cronistoria illustrata degli eventi (concerti di musica classica, conferenze, presentazioni di libri. Alla pubblicazione del libro ha dato un notevole contributo la Sogester.

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Venerdì 25 settembre si è svolta la presentazione del libro Scoppio di sole. Vento di libeccio del poeta Carlo De Paolis, con reading dello stesso poeta, introdotto e commentato da Vincenzo Luciani, Claudio Porena e Cosma Siani. L’evento è stato magicamente inframezzato da canti della tradizione italiana a cura del Nuovo Coro Popolare diretto dal M° Paula Gallardo.

Applausi per tutti e alto gradimento da parte del pubblico. Il libro del poeta civitavecchiese (con testi in italiano e in dialetto di Civitavecchia è  un’antologia che intende far emergere la fisionomia di poeta, di Carlo De Paolis.

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da sin Luigi Polito, Carlo De Paolis, Cosmna Siani e Claudio Porena

Qualità della sua poesia in dialetto sono il controllato trasporto con cui si esprime, in versi e forme di fattura regolare, dal registro colloquiale e nel contempo duttilmente adattato alla metrica; l’esuberanza dell’invenzione, che ce lo mostra animato da un forte gusto del dialetto, unito alla capacità di tenerne sotto controllo gli aspetti scontati; l’originalità di pensieri e immagini; la varietà e vitalità del lessico.Nelle poesie in italiano si esprime in versi sciolti o liberi, a cui affida la propria originalità nell’architettura del pensiero e nell’uso di immagini che si imprimono.

De Paolis si rivela autore pienamente consapevole sia dei mezzi usati per la propria scrittura, sia del proprio inevitabile, irrinunciabile radicamento nel mondo locale. Su questo suo humus egli riflette, in esso scava, e poi riesce ad astrarsene e generalizzarlo, rendendolo accessibile e convincente per chi a quel mondo non appartiene.

In conclusione sabato 25 settembre dopo l’applaudita esibizione degli allievi della Scuola di Musica “Anton Rubinstein” è stato assegnato il 16° Premio Virgilio Melandri dalla figlia del fondatore di Colli Aniene. Il tema del concorso di questa edizione è stato: “ROMA, CITTÀ DEL GIUBILEO”.

Infine assegnazione dei riconoscimenti agli artisti partecipanti. E arrivederci alla XXVII edizione de L’Arte nel Portico 2016.


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