Un’Americana a Roma di Claudio Ruggeri

Il libro, scritto in italiano è edito negli Stati Uniti, per favorirne la diffusione tra gli stranieri che si stanno avvicinando alla nostra lingua

Claudio Ruggeri ha, da poco più di due mesi, pubblicato il suo libro "Un’Americana a Roma", ISBN 9781446629635; il libro tratta di una storia sentimentale, breve anche se intensa, tra due culture che si incontrano.

27 anni, residente a Grottaferrata, il vero mestiere di Ruggeri è quello di impiegato presso un’azienda di assistenza informatica a Tor Vergata, scrivere è più che altro un suo hobby.
Ha vissuto all’estero un paio d’anni, prima in Inghilterra e poi negli Stati Uniti dove ha anche studiato.

L’opera è stata realizzata anche per fare da supporto all’insegnamento della lingua italiana, grazie alla sintassi semplice e diretta e all’utilizzo variegato ma mirato di coniugazioni verbali.
Scritto in italiano ma edito negli Stati Uniti, proprio per favorirne la diffusione tra gli stranieri che si stanno avvicinando alla nostra lingua o che la praticano già da qualche anno, è dedicato a tutti gli emigranti – anche l’autore è stato -, affinché, sfogliando quelle pagine, si riescano a riassaporare certi sapori, suoni e quelle emozioni che soltanto il nostro paese riesce a regalare.
Il libro è rivolto anche a tutte quelle persone che si sono sempre domandate se i sentimenti ed i modi d’amare cambiano a seconda delle latitudini, chiedendosi magari se un amore "straniero" è da considerarsi un qualcosa di "diverso", per poi rendersi conto che gli attori principali sono sempre gli esseri umani, non le culture o gli stili di vita.

Abbiamo chiesto al giovane autore cosa ne pensa del “sogno americano”; come gli italiani sono considerati oltreoceano. "E’ un grande paese, – ci ha detto – dopo un po’ che ci vivi inizi a vedere le cose sotto un’altra prospettiva, in America non puoi vivere di rendita, devi essere sempre attivo, metterti sempre in discussione; offre un qualcosa di molto prezioso, la possibilità di sbagliare, infatti anche se hai provato a fare qualcosa ma ti è venuto male non ti preoccupi più di tanto, perché sai che a breve capiterà un’altra chance, un occasione di rifarti. Oltreoceano ci vedono come i creatori di tutto ciò che abbia uno stile, ciò che è italiano non è considerato mai dozzinale…questo loro modo di intendere il nostro paese mi ha aiutato molto, quel paese è per me divenuto un po’ una seconda patria"

Ed il libro è dedicato proprio agli americani, non è vero? "Diciamo – confessa Claudio – che mentre lo scrivevo sono stato attento ad utilizzare la giusta sintassi, uno stile adatto a tutte quelle persone che stanno imparando l’italiano. Sarebbe per me una soddisfazione enorme sapere che anche solo una persona ha utilizzato "Un’Americana a Roma" vicino al libro di grammatica per apprendere la nostra lingua" e poi ho pensato ai tanti italiani sparsi in giro per il mondo, ai loro figli che si sentono parte del nostro paese anche se non ci sono mai stati, amano le nostre cose solo per il fatto di avere un cognome italiano; in questo momento è importante che la si ami l’Italia, e che si riscopra un po’ d’orgoglio che sia nazionale e non solo cittadino o di contrada"

Il libro

La vita è fatta d’incontri, in questo libro ne viene raccontato uno di questi. Un viaggio verso l’Italia che si trasforma in un viaggio dentro se stessi. Gail e Corinna, due turiste americane, lasciano gli Stati Uniti per qualche giorno di riposo a Roma, pensata come una vacanza all’insegna della cultura e del buon cibo si trasforma ben presto in qualcosa di inaspettato ed emozionante.
Sulla loro strada incontreranno un pilota dell’Alitalia, Massimo, insieme al suo amico Emiliano scopriranno le meraviglie della città eterna nelle sere d’agosto, posti che pur noti riescono a regalare emozioni sempre nuove. La storia si snoda tra Roma ed Amalfi durante il fine estate del 1992, viene raccontata a distanza di quasi vent’anni dal protagonista ad un giovane amico tra i tavolini di un bar; tra un giornale letto ed un caffè ancora da prendere emergeranno discussioni profonde tra i due, due generazioni a confronto sui temi dei sentimenti.
Nel libro non viene mai esplicitata una domanda, che sorgerà leggendolo, i sentimenti vengono descritti e vissuti senza freni, come meglio non si potrebbe, ciò che poi alla fine rimane permette di riflettere riguardo se ne sia valsa davvero la pena, se siano una cosa che "convenga" o magari invece non proprio un grande affare.

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