V Municipio: Scontro in consiglio tra M5s e maggioranza su Ex Snia e gli altri siti edificabili

Sulla "risoluzione del cemento" il PD rischia di spaccarsi. La denuncia dei consiglieri a 5 stelle
Gianluigi Polcaro - 20 Dicembre 2013

LaghettoParcoExSniaGli esponenti del Movimento 5 Stelle del V municipio denunciano la totale chiusura della maggioranza a guida PD alle proposte dell’opposizione, nell’ultima seduta consiliare del 19/12/2013, con la conseguente fuoriuscita dei consiglieri M5s dall’aula per opporsi alle risoluzioni, già fortemente provate dai dissidi interni alla stessa maggioranza.

Stiamo parlando della risoluzione voluta dall’assessore all’urbanistica sulla moratoria dei siti edificabili del municipio 5.

“In linea con le nostre linee programmatiche e con quelle del Presidente del V Municipio – dichiarano i consiglieri Eleonora Guadagno e Gianni Boccuzzi – ovvero quelle del “CEMENTO ZERO”, eravamo partiti con le migliori intenzioni. Approvare la risoluzione che quest’oggi in Consiglio è stata presentata ed anche da noi appoggiata: una moratoria che aveva come obiettivo la sospensione di tutte le procedure in ambito urbanistico nel V Municipio, dando carta bianca alla giunta e al Presidente del Municipio consentendo loro di non confrontarsi con il Consiglio Municipale”.

In esame anche la questione del terreno edificabile nella zona della ex Snia Viscosa, dove, ultimamente, proprio grazie a un accesso agli atti del M5s e con la conseguente mobilitazione del comitato di quartiere, la cittadinanza è venuta a conoscenza dell’esistenza del laghetto naturale nascosto tra le alberature della ex fabbrica (nella foto), suscitando grande stupore tra gli abitanti e voglia di tutelare questa oasi naturale.
Così riportano Guadagno e Boccuzzi:
“In apertura abbiamo denunciato la mancata trattazione della Mozione contro la cementificazione del’Ex Snia Viscosa, protocollata ormai da un mese e bloccata in commissione dall’ostruzionismo della maggioranza, che impegnava il Municipio ad intervenire energicamente contro lo scempio urbanistico previsto, a bonificare l’area ed annetterla al Parco delle ex Energie e a realizzare il Parco Archeologico “ ad duas lauros”. Già dal 2012 nella conferenza dei servizi, l’ufficio tecnico dell’ex VI e i collaboratori del presidente Palmieri erano a conoscenza delle mire dei proprietari dell’area senza prendere una decisa posizione contraria, verità emersa grazie ad un nostro accesso agli atti”.

E concludono con il finale a sorpresa delle votazioni in Consiglio:
“Dopo aver avuto nei giorni precedenti un confronto con gli attivisti del MoVimento, abbiamo proposto un emendamento alla risoluzione stessa che ribadiva il rispetto degli standard urbanistici. Avremmo ben volentieri appoggiato anche un emendamento presentato da parte di alcuni esponenti del pd-L stesso che impegnava il Presidente a concertare tutte le decisioni con le Commissioni ed il Consiglio Municipale, esclusi, di fatto, dall’atto presentato. Inoltre abbiamo criticato l’irrituale passaggio direttamente in Consiglio e non già in Commissione, come previsto per tutti gli altri atti, di questo documento di fondamentale importanza. Motivo urgente affermato dall’assessore che durante le feste di Natale ed a agosto accadono veri e propri sgraditi inconvenienti (???). A questo punto il capogruppo del pd-L, viste le numerose critiche avanzate dall’opposizione, ma anche da una parte della maggioranza verso la Commissione Urbanistica dai lui stesso presieduta, si irrigidiva in una incomprensibile chiusura, imponendo la bocciatura di tutti gli emendamenti, sicuramente costruttivi, proposti. Non ci è rimasto altro che abbandonare l’aula , lasciando al proprio destino una maggioranza ormai distrutta e non abituata a seri confronti. All’ uscita del Consiglio la dirigente del Municipio ci informava che la risoluzione non poteva passare a causa della mancanza del numero legale.
Noi continueremo a batterci contro la cementificazione. Non ci arrenderemo mai”.

A margine della seduta, dove le risoluzioni sono state approvate con il voto del presidente Palmieri per raggiungere la maggioranza, il consigliere Boccuzzi aggiunge:
“In seguito alla seduta di Consiglio di ieri ritengo doveroso far presente che:
La disposizione statutaria, art. 27 comma 9, riproducendo quella analoga contenuta all’art.38 comma 2 del TUEL in base alla quale nel numero dei Consiglieri necessario per la validità delle sedute del Consiglio Comunale non deve essere computato il Sindaco, dispone che il Presidente del Municipio deve essere escluso dal conteggio dei presenti ai fini della validità delle sedute.
Il Regolamento dell’ex VII Municipio dispone che ‘La seduta del Consiglio si apre all’ora fissata nell’avviso di convocazione. Per la validità delle sedute agli effetti deliberativi è necessaria la presenza, accertata mediante appello nominale fatto dal Direttore del Municipio o da chi ne fa le veci, di almeno tredici Consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il Presidente del Municipio’.
Il Regolamento dell’ex VI Municipio dispone che “La seduta del Consiglio si apre all’ora fissata nell’avviso di convocazione. Per la validità delle sedute agli effetti deliberativi è necessaria la presenza, accertata mediante appello nominale fatto dal Direttore del Municipio o da chi ne fa le veci, di almeno tredici Consiglieri assegnati”
Non viene specificata l’esclusione o l’inclusione del Presidente, ma in analogia con quanto riportato nell’art. 35 del Regolamento del Consiglio Comunale, visto che non viene computato il Sindaco è palese che il Presidente del Municipio non rientra nel computo del numero legale”.
La prossima seduta consiliare è convocata per il 23 dicembre 2013.


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  1. e della commissione per l’accorpamento che doveva finire i suoi lavori entro il 31/12? 3000 euro a seduta per discutere sul nulla, vergogna

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