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Vaccinazioni: i consigli di un vecchio medico 

Per qualsiasi dubbio, disponibilità a rispondere su Abitare a Roma

Mentre il governo è alle prese con la campagna delle vaccinazioni, mi chiedo: i cittadini, che non hanno una diretta conoscenza della sanità italiana, come fanno a discernere le informazioni giuste da quelle non corrette?

Questo continuo “bombardamento” di notizie sulla pandemia sta creando confusione anche ai professionisti del settore, per cui sono giustificabili i dubbi e i timori dei cittadini che vorrebbero vaccinarsi.

La libera espressione è un fondamento nelle democrazie moderne, ma quando certi atteggiamenti vanno contro l’evidenza di migliaia di anni di sperimentazioni scientifiche (v. Mitridate VI re del Ponto 111 a.C.-63 a.C.), beh, allora, cado in una profonda tristezza a pensare a tutti quei colleghi, che hanno sacrificato la loro vita per il progresso della Medicina.

Non è un caso che l’aspettativa di vita, in appena 150 anni, sia passata da 29 a 87 anni nelle donne (negli uomini un po’ meno).

Le migliori condizioni igieniche, il cibo, la Medicina, l’attività fisica e mentale (su quest’ultima ho più speranze che certezze) sono tra i fattori che hanno contribuito enormemente ad allungare e migliorare la vita dell’umanità.

Fra le numerose scoperte scientifiche la vaccinazione è stata una conquista straordinaria, che affonda le sue radici nella Storia: Edward Jenner (Berkeley, n. 17/5/1749-m. 26/1/1823) nel 1796 coniò il termine vaccino (dal latino vacca, vaccae) perché, essendosi accorto che le mungitrici non si ammalavano di vaiolo, inoculò materiale infetto proveniente dalle “vacche” ai suoi pazienti, salvandoli dalla mortale malattia.

In realtà già nell’antichità (Cina, India) e prima di Jenner, si praticava una specie di vaccinazione: la variolizzazione, cioè inoculazione di piccole quantità di materiale infetto proveniente da malati umani, che, però, spesso causava la malattia invece della immunizzazione.

Quindi il mio consiglio da vecchio medico è: VACCINIAMOCI. (Piano vaccinale, prenotazioni e vaccinazioni anti-Covid a Roma e nel Lazio)

Una volta vaccinati contro il covid, possiamo andare a controllare se il vaccino abbia attecchito, facendo il dosaggio delle immunoglobuline specifiche IgG ed IgM.

I linfociti B appena vengono in contatto con un virus, batterio, tossina ecc., cominciano immediatamente un percorso che li porterà a produrre gli anticorpi specifici (IgA, IgD, IgE, IgG, IgM), ma i laboratori analisi riescono solo dopo alcune settimane a rilevare la produzione delle Immunoglobuline M (che sono le prime a comparire e le prime a scomparire): il ritardo non è dovuto al Laboratorio Analisi, il corpo umano ci mette un po’ a produrre le “armi” (gli anticorpi) contro qualsiasi malattia.

Il passo successivo è la produzione delle immunoglobuline G, che sono quelle di lunghissima durata, di importanza vitale per l’immunizzazione specifica, nel nostro caso contro il covid-19.

Cari lettori di Abitare a Roma, consigliatevi sempre con il vostro medico di fiducia e, se non avete fatto un controllo del sangue da mesi o addirittura anni, ebbene, questo è il momento di farlo; per esempio: l’assetto lipidico (mangiare è stata la mia salvezza mentale all’isolamento, ma in effetti è stata la scusa per abusarne), assetto coagulativo (soprattutto il dosaggio dell’antitrombina III), emocromo completo, ecc.

Per qualsiasi dubbio, sono disponibile a rispondere sulle pagine di questa testata giornalistica.

 

Persone con patologie per le quali viene raccomandato preferenzialmente l’utilizzo di vaccini a mRNA* (Pzifer e Moderna)

Persone estremamente vulnerabili

Intese come persone affette da condizioni che per danno d’organo pre-esistente, o che in ragione di una compromissione della risposta immunitaria a SARS-CoV-2 hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o letali di COVID-19, a partire dai 16 anni di età (come definizione indicata in tabella)

Aree di patologia Definizione
Malattie respiratorie Fibrosi polmonare idiopatica; altre patologie che necessitino di ossigenoterapia.
Malattie cardiocircolatorie Scompenso cardiaco in classe avanzata (IV NYHA); pazienti post shock cardiogeno.
Condizioni neurologiche e disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica) Sclerosi laterale amiotrofica; sclerosi multipla; paralisi cerebrali infantili; pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive e conviventi; miastenia gravis; patologie neurologiche disimmuni.
Diabete/altre endocrinopatie severe quali morbo di Addison Soggetti over 18 con diabete giovanile, diabete di tipo 2 e necessitano di almeno 2 farmaci ipoglicemizzanti orali o che hanno sviluppato una vascolopatia periferica con indice di Fontaine maggiore o uguale a 3.
Fibrosi cistica Pazienti da considerare per definizione ad alta fragilità per le implicazioni respiratorie tipiche della patologia di base.
Insufficienza renale/patologia renale Pazienti sottoposti a dialisi.
Malattie autoimmuni – immunodeficienze primitive Grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza e conviventi. Malattie autoimmuni con associata immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico e conviventi.
Malattia epatica Pazienti con diagnosi di cirrosi epatica.
Malattie cerebrovascolari Evento ischemico-emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva del paziente affetto. Persone che hanno subito uno “stroke” nel 2020 e per gli anni precedenti con ranking maggiore o uguale a 3.
Patologie onco-ematologiche ed emoglobinopatie Pazienti onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure e conviventi. Genitori di pazienti sotto i 16 anni di età. Pazienti affetti da talassemia e anemia a cellule falciformi.
Sindrome di Down Tutti i pazienti con sindrome di Down in ragione della loro parziale competenza immunologica e della assai frequente presenza di cardiopatie congenite sono da ritenersi fragili.
Trapianto di organo solido e di cellule staminali emopoietiche (in lista di attesa e sottoposti a trapianto emopoietico dopo 3 mesi dal trapianto ed entro 1 anno dalla procedura) Trapianto di organo solido o emopoietico al di fuori delle tempistiche specificate, che abbiano sviluppato una malattia del trapianto contro l’ospite cronica in terapia immunosoppressiva e conviventi.
Grave obesità Pazienti con BMI maggiore di 35.

 

Persone con aumentato rischio clinico se infettate da SARS-CoV-2

Intese come persone affette da patologie o situazioni di compromissione immunologica che possono aumentare il rischio di sviluppare forme severe di COVID19 seppur senza quella connotazione di gravità riportata per le persone estremamente vulnerabili, in relazione alle seguenti aree di patologia, come da relativi codici di esenzione:

Aree di patologia

Malattie respiratorie

Malattie cardiocircolatorie

Condizioni neurologiche e disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica)

Diabete/altre endocrinopatie

HIV

Insufficienza renale/patologia renale

Ipertensione arteriosa

Malattie autoimmuni/Immunodeficienze primitive

Malattia epatica

Malattie cerebrovascolari

Patologia oncologica

Trapianto di organo solido e di cellule staminali emopoietiche

 

* Vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19. Agt.to al 8 Febbraio 2021

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6 commenti su “Vaccinazioni: i consigli di un vecchio medico 

  1. Buongiorno, vorrei sapere quanto è sicuro il vaccino astrazeneca su un paziente che ha avuto un ictus.,e un infarto con uno Stent ,?
    Grazie

    1. In una circolare ministeriale vengono consigliati per i pazienti a rischio i vaccini Pfizer e Moderna. Si stanno aspettando altri studi per vedere se c’è correlazione tra i casi di trombosi e somministrazione di Astrazeneca. Il mio pensiero comunque è che vaccinarsi è meno pericoloso che infettarsi.

  2. Buonasera.
    Attualmente per le prenotazioni è disponibile solo AstraZeneca.
    Quando sarà possibile prenotare altri vaccini?

    1. Per le disponibilità dei vaccini dipende dalle disponibilità fornite all’Italia, poi da quelle che il Governo consegna alla Regione, per poi arrivare ai vari punti vaccinali.
      (noi siamo “solo” un giornale)

  3. Salve, ho avuto il covid tra novembre e dicembre, i miei igg sono 14,2 conviene aspettare per il vaccino?
    Grazie

  4. Ho bisogno di sapere i valori di riferimento. Comunque è meglio vaccinarsi, visto che sono passati più di 6 mesi.

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