

Al teatro Nino Manfredi fino al 23 gennaio
“Le fuggitive” di Pierre Palmare e Christophe Duthuron è lo spettacolo con il quale il teatro Nino Manfredi inizia il 2011. Le protagoniste sono due grandi attrici tra le più poliedriche del panorama dello spettacolo italiano, Valeria Valeri e Milena Vukotic, che riempiono la scena con la loro lezione di vita e di teatro. Raccontano una storia nella quale tutti possono identificarsi.
Claude (Valeria Valeri) e Margot (Milena Vikotic) si incontrano casualmente in strada, nel bel mezzo della notte, mentre stanno facendo autostop. Claude è una donna di una certa età, ma ancora piena di vita, costretta suo malgrado, da suo figlio ultra cinquantenne, a vivere nella casa di riposo I gladioli, da cui è scappata in pigiama e cappotto. Ha ancora tanta voglia di fare, di conoscere, di ridere. Margot, una signora più giovane, è in abito da sera e con pesanti borse. E’ in fuga ma dalla famiglia alla quale vuole bene e alla quale ha dedicato 30 anni della sua vita. Ora però è stanca di essere “la madre di”, “la moglie di”, vuole riappropriarsi della propria vita e pensare a se stessa, e non più soltanto a rifare letti e preparare pranzo e cena.
Sono due donne che fuggono dalla vita che stavano vivendo e non sanno di trovarsi di fronte al fato che le fa incontrare e iniziare un’avventura in cui le loro esistenze si intrecciano. Hanno due caratteri molto diversi e, a modo loro, complementari. Ci mettono molto tempo per fare amicizia.
Due vite a confronto in un susseguirsi di avventure fino alla prigione. Poi, quando tutto sembra tornato come sempre, la più giovane delle due, che ha imparato la lezione di vita dalla sua amica, si arma di camper per il giro dell’Europa, un giro di libertà, coinvolgendo l’anziana compagna di autostop.
Uno spettacolo elegante “Le fuggitive”, con battute e situazioni divertenti che accarezzano l’aspetto psicologico dei due personaggi. La direzione registica di Nicasio Anzelmo procede secondo la scansione narrativa degli ambienti e delle situazioni assurde del testo, impiegando pochi oggetti di scena, mentre alcune diapositive proiettate in quinta alludono alla scenografia, che per il resto è mancante, lasciando agire le due attrici in un palco quasi vuoto, assolute padrone della scena. Una storia intrigante raccontata con estrema semplicità e leggerezza. E’ una storia che diverte, appassiona e commuove.
Per maggiori informazioni: http://www.teatroninomanfredi.it
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