

Dopo i roghi dei TMB e l'avvio della bonifica, si chiede un monitoraggio su mortalità e ricoveri legati all'idrogeno solforato
La Valle Galeria torna sotto i riflettori del dibattito politico e sanitario romano. Con una mozione approvata in Consiglio, il Municipio XII chiede formalmente al sindaco Roberto Gualtieri e alla Regione Lazio di avviare senza ulteriori rinvii una nuova indagine epidemiologica integrata sull’area di Malagrotta.
L’obiettivo è chiaro: fissare un “anno zero” all’avvio della bonifica dell’ex discarica, così da misurare nel tempo l’impatto degli interventi ambientali e fare i conti con l’eredità sanitaria lasciata da decenni di pressione industriale e impiantistica.
Nel documento approvato dall’aula municipale si ricostruisce un quadro definito “unico per concentrazione e stratificazione degli impatti”. Un territorio che, nel corso degli anni, ha ospitato impianti e attività ad alto impatto ambientale.
Al centro resta l’ex discarica di Malagrotta, chiusa nel 2013 ma oggetto di interventi strutturali di messa in sicurezza avviati soltanto nell’autunno del 2025.
Accanto al sito, i due impianti di trattamento meccanico biologico, TMB 1 e TMB 2, finiti sotto i riflettori per i roghi che li hanno colpiti nel gennaio 2022 e nel dicembre 2023, con emissioni di fumi e ordinanze restrittive per la popolazione.
Non solo rifiuti. Nel raggio di pochi chilometri insistono tre bitumifici, cementifici, cave ancora operative e un flusso costante di mezzi pesanti, spesso datati e altamente inquinanti. Un carico ambientale che, secondo il Municipio, impone ora una valutazione aggiornata sul piano sanitario.
La richiesta di una nuova indagine non nasce in assenza di dati. Tra il 2011 e il 2016 erano già stati condotti studi epidemiologici che avevano individuato una correlazione statistica tra l’esposizione all’idrogeno solforato – gas tipico delle discariche – e un incremento di mortalità e ricoveri ospedalieri tra i residenti dell’area.
Le analisi precedenti avevano evidenziato segnali di criticità sanitaria, che oggi – alla luce dei nuovi eventi come gli incendi e l’apertura dei cantieri di bonifica – necessitano di un aggiornamento metodologicamente rigoroso.
L’idea è quella di fotografare lo stato attuale della popolazione residente per poter confrontare, negli anni successivi, l’evoluzione degli indicatori di salute con l’andamento delle operazioni di risanamento ambientale.
Per dare concretezza alla proposta, il Municipio XII sollecita la creazione di un Gruppo Tecnico Interistituzionale che coinvolga il Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio, Arpa, Comune di Roma e le ASL competenti.
Tra i compiti indicati:
la definizione di un protocollo scientifico condiviso, con l’individuazione degli indicatori sanitari più significativi e delle correlazioni geografiche;
l’integrazione dei dati ambientali con il Registro Tumori, le statistiche sulla mortalità e i ricoveri ospedalieri;
la pubblicazione di un report intermedio entro dodici mesi e di una relazione conclusiva entro due anni.
Sul tavolo non c’è soltanto una questione tecnica, ma un tema politico di trasparenza e responsabilità istituzionale. Dopo anni di tensioni, comitati e polemiche, la Valle Galeria chiede ora numeri aggiornati e verificabili.
Per capire se la stagione della bonifica potrà davvero coincidere con una nuova fase per la salute dei suoi residenti.
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