

Alla 66° Mostra del cinema la presentazione della prima monografia sul regista dal titolo “Pasquale Squitieri. Un autore di cinema… e non solo”
“Pasquale Squitieri. Un autore di cinema… e non solo”, questo il titolo della prima monografia, a cura di Domenico Monetti, che racconta il regista de I guappi, Il prefetto di ferro, L’Avvocato di Gregorio e Claretta; ma anche lo sceneggiatore, lo scrittore e l’uomo.
Il testo, che sarà presentato venerdì 11 settembre alla Mostra del cinema di Venezia, e nelle libreria già dal 2 settembre 2009, si avvale di un ricco apparato iconografico, di una lunga conversazione con il maestro Squitieri e di sedici interviste inedite ad alcuni grandi personaggi che lo hanno accompagnato e affiancato più volte nel corso della sua vita cinematografica e teatrale. Tra questi Giorgio Albertazzi e Claudia Cardinale, Franco Nero, Ottavia Fusco, Remo Girone, Ennio Morricone, Lina Sastri e Fabio Testi.
A testimonianza della poliedrica personalità professionale, la sezione Firmato: Pasquale Squitieri raccoglie e seleziona alcuni suoi saggi, articoli, racconti e frammenti di un’autobiografia che il cineasta sta preparando. Nel libro inoltre, con la prefazione di Lino Iannuzzi, i saggi di Maurizio Cabona e Valerio Caprara, l’autore ha chiesto al regista, ma anche agli attori e sceneggiatori di volta in volta coinvolti, di commentare la sua stessa filmografia sia del piccolo che del grande schermo.
Chiudono l’opera la teatrografia e la filmografia dei lavori inediti e dei progetti mai realizzati di un artista spesso aspramente criticato, ostacolato ed “emarginato” come lo ha definito Cabona, forse proprio a causa del suo costante desiderio di raccontare la realtà, più come farebbe uno storico che un regista, mettendone a nudo anche le zone d’ombra o i volti poco graditi che non sempre trovano spazio.
Pasquale Squitieri è ora alle prese con il montaggio del suo ultimo lavoro di cui è regista e sceneggiatore dal titolo Il giorno della Shoah, un film per Mediaset in cui racconta la storia vera di una famiglia ebrea salvata negli anni 40 da una famiglia abruzzese. Il loro legame non si è mai interrotto tanto che non appena apprendono del terribile terremoto che ha colpito L’Aquila, Ester e Alberto, interpretati da Albertazzi e la Cardinale, corrono in Abruzzo per aiutare i loro amici e dargli ospitalità. Il regista è molto orgoglioso di questo film, la cui storia è stata recuperata dal giornalista inglese Ariel David, perché «per la prima volta – dice – il cinema racconta gli ebrei come vittime e come salvatori di altre vittime».
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