

Si svolgerà giovedì 27 novembre presso il Cinema Aquila
50 anni fa padri di famiglia e giovani in cerca di fortuna partivano dall’Italia con la “valigia di cartone” sperando di trovare lavoro oltre frontiera. Eppure sembra che questo retroterra culturale siano in molti ad esserselo dimenticato. Da qualche tempo a questa parte un vento razzista e conservatore pare abbia autorizzato una scia di azioni criminose (pestaggi, devastazione di negozi, spedizioni punitive) compiute da “fanatici italiani” ai danni di vittime inermi, la cui unica colpa è quella di essere stranieri.
Questo il tema di “Paesaggi dell’esclusione a Roma: politiche degli spazi, nuovi razzismi e altre malattie del territorio”, l’iniziativa socio-culturale promossa dall’ “Osservatorio sul razzismo e le diversità M. G. Favara” di Roma Tre, che si svolgerà giovedì 27 novembre presso il Cinema Aquila del quartiere Pigneto.
Il punto di partenza sarà la constatazione della crisi di quello che per anni è stato identificato come “modello romano”. Crisi che appare evidente oggi nei numerosi episodi di razzismo delle ultime settimane, nell’acuirsi del disagio abitativo che attraversa la città e nell’aumento delle diverse forme di povertà, più o meno visibili.
Questi fenomeni hanno concentrato l’attenzione di studiosi di diverse discipline perché costituiscono i sintomi inequivocabili di un’involuzione della convivenza civile e democratica.
La natura interdisciplinare della giornata vuole rispondere proprio alla complessità di queste trasformazioni, che si producono nell’interazione di diversi attori ed interessi, istituzionali, economici e sociali. I promotori intendono quindi costituire un’occasione di dialogo e di confronto, con l’obiettivo di articolare linguaggi e strumenti di analisi, per rispondere alle sfide interpretative della Roma contemporanea e di tutta la nostra società.
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