

Il sindacato ha chiesto al governo, in particolare alla premier Giorgia Meloni e al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, di non fermarsi alle dichiarazioni di solidarietà
Hanno corso verso il pericolo quando tutti fuggivano. Hanno sfidato le fiamme, evacuato palazzi, soccorso feriti e domato l’incendio che, il 4 luglio, ha devastato via dei Gordiani dopo l’esplosione del distributore di Gpl.
I Vigili del Fuoco, ancora una volta, sono stati il cuore pulsante di una macchina dei soccorsi che ha evitato il peggio. Ma, una volta spente le fiamme, è tornato a bruciare un altro tema: quello delle condizioni in cui questi uomini e donne sono costretti a operare ogni giorno.
“Non bastano gli applausi o le frasi di circostanza nei momenti di emergenza” denuncia il Conapo, il sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco, attraverso le parole del segretario generale Piergallini. “Servono fatti. Servono risorse. E serve rispetto”.
Le immagini dell’incendio che ha mandato in frantumi le finestre dei palazzi circostanti, spinto l’onda d’urto fin dentro le case e intossicato l’aria del quartiere sono ancora vive nella memoria dei residenti.
Come vivo è il ricordo dei Vigili del Fuoco al lavoro tra le macerie, tra porte divelte e mobili distrutti, mettendo in salvo decine di famiglie. “È stato il coraggio e la prontezza dei nostri colleghi a evitare una tragedia ben più grave” sottolinea Piergallini. “Hanno capito subito il rischio di una seconda esplosione e hanno evacuato in tempo chi si trovava nei paraggi”.
Ma l’eroismo non può più bastare. Da anni i pompieri italiani lavorano con mezzi vecchi, organici ridotti all’osso, stipendi non commisurati al rischio e scarsa tutela della salute. E il caso di via dei Gordiani, secondo il Conapo, è l’ennesima prova che serve un cambio di passo.
Il sindacato ha chiesto al governo, in particolare alla premier Giorgia Meloni e al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, di non fermarsi alle dichiarazioni di solidarietà.
“La sicurezza dei cittadini – conclude il sindacato – si garantisce anche riconoscendo il ruolo insostituibile dei Vigili del Fuoco. Basta retorica: servono investimenti, assunzioni e tutele vere”.
Nel frattempo, i pompieri sono tornati in caserma. Stanchi, ma pronti a rispondere alla prossima emergenza. Con lo stesso coraggio. Con gli stessi problemi.
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